Pavel Nedved è stato uno de migliori centrocampisti in attività tra la fine degli anni '90 e i primi 2000. Dopo aver indossato la maglia della Lazio dal 1996 al 2001, è passato alla Juventus dove ha vinto numerosi trofei. Terminata la carriera da calciatore nel 2009, è diventato vicepresidente proprio della società di Andrea Agnelli.

Il dirigente bianconero al quotidiano Tuttosport ha svelato un retroscena di mercato molto interessante che lo ha visto coinvolto in prima persona. Nel 2009, prima che annunciasse il ritiro, è stato contattato da José Mourinho, a quei tempi allenatore dell'Inter. Il tecnico portoghese in quella circostanza gli ha detto: "Pavel non puoi smettere.

È uno spreco. Hai ancora tanto da dare al calcio e hai ancora da prendere. Mi piacerebbe che venissi da me all'Inter, vogliamo vincere la Champions".

L'ex centrocampista ha aggiunto che lo Special One sapeva benissimo che desiderava tanto poter conquistare la Champions League che gli mancava nel suo palmarès. Nonostante ciò, Nedved ai tempi ha rifiutato la proposta dell'allenatore lusitano: "Lo avrei raggiunto in qualsiasi altra squadra del mondo - ha spiegato l'ex calciatore - ma all'Inter no, non avrei potuto farlo".

Pavel Nedved e la sua fedeltà alla Juventus

Queste dichiarazioni rappresentano un'ulteriore conferma del legame venutosi a creare tra Pavel Nedved e la Juventus. L'ex centrocampista ceco, dopo aver vinto da calciatore bianconero 2 Supercoppe italiane e 2 scudetti, a partire dal 2010 è diventato dapprima consigliere di amministrazione, e poi nell'ottobre del 2015 è stato eletto vicepresidente del club torinese.

Moratti e Totti criticano Nedved

Nedved, se da un lato è diventato ormai un "fedelissimo" della Juventus, dall'altro viene ancora criticato dai tifosi avversari e anche da qualche ex addetto ai lavori. Ad esempio, qualche giorno fa, l'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti ha spiegato che secondo lui il vicepresidente bianconero non è molto amato dalla tifoseria nerazzurra perché, in passato, si rese protagonista in campo di un duro intervento su Luis Figo che provocò un brutto infortunio al campione portoghese.

Invece Francesco Totti, in una recente diretta Instagram insieme a Paolo Bonolis, ha dichiarato che durante un'amichevole di beneficenza organizzata lo scorso anno a Torino, Nedved nei contrasti "entrava come un assassino", come se stesse disputando la sua "partita della vita".

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