La riapertura degli stadi, come richiesto dalla Conferenza delle Regioni non potrà avvenire nel breve periodo. A esprimersi è stato nelle ultime ore il Comitato tecnico-scientifico (Cts) che ha deciso di "bocciare" la richiesta di un incremento delle capienze fino al 25% per ogni impianto di gioco a partire dagli stadi di Serie A. Alla base della decisione l'incremento dei casi di positività alla Covid-19 registrati nelle ultime giornate.

Stadi, la capienza rimane invariata

Come deciso dal governo nei giorni scorsi la capienza per gli impianti di calcio per la massima serie rimarrà ferma a mille presenze.

Non sussisterebbero, ad oggi, i presupposti per permettere ai tifosi di ritornare ad affollare gli spalti degli stadi. Il Cts, riunitosi nella giornata di sabato 26 settembre ha così deciso di scartare la richiesta effettuata dalla Conferenza delle Regioni, annunciata tra l'altro nei giorni scorsi nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati da parte del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Non solo contagi tra i tifosi, anche tra gli stessi tesserati negli ultimi giorni sono tornati a far segnare nuovi casi, tanto da portare i club ad effettuare nuovi tamponi alla vigilia delle gare.

Squadre in campo con stadi deserti

La presenza di mille tifosi negli impianti non va di fatto a cambiare la sostanza, diverse zone degli stadi rimarranno di fatto deserte.

Ad essere interessato dalla richiesta non solo il mondo del calcio ma di conseguenza anche tutti gli impianti che storicamente vanno ad ospitare le molteplici discipline sportive, dalle serie principali fino alle categorie inferiori. Secondo gli esperti un dibattito sulla riapertura parziale o totale degli stadi dovrà essere rimandata alla metà di ottobre quando il governo potrà valutare l'effetto provocato sui contagi dalla riapertura delle scuole, banco di prova fondamentale per un ritorno alla normalità.

Fino a quel momento, potranno essere ospitati fino ad un massimo di mille spettatori per eventi all'aperto e un massimo di duecento per eventi posti in edifici al chiuso.

Serie A, in campo nell'incertezza

La ripresa della massima serie avvenuta nella precedente settimana proseguirà nell'incertezza anche nelle prossime giornate. Uno stato dovuto non solo alla possibilità di riabbracciare i tifosi ma anche all'emergere di nuovi casi di positività tra i tesserati.

Gli ultimi casi ad essere registrati in Italia sono stati quelli di Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan e di Mattia Perin, portiere del Genoa. Una situazione complessa, che potrebbe influenzare e non poco le forze in campo andando a rimescolare, giornata dopo giornata, le rose a disposizione del tecnici.

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