La Juventus continua ad essere l'argomento principale dei giornali sportivi. Ieri sera il club ha depositato il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni in merito al caso plusvalenze, probabile che entro marzo la società bianconera ne conoscerà l'esito e dunque l'eventuale conferma, annullamento o rimando della sentenza oggetto del ricorso stesso alla Corte Federale d'Appello.

Altro argomento chiacchierato negli ultimi giorni è stato la manovra stipendi, a maggior ragione dopo le dichiarazioni dell'ex presidente del Collegio sindacale della società bianconera Paolo Piccatti nell'interrogatorio del 25 novembre 2022 a proposito della manovra stipendi.

Nell'occasione l'uomo ha dichiarato come fosse sorpreso dalle chat fra i giocatori e degli accordi presumibilmente assunti fra gli stessi e il club.

Non è mancata al riguardo la risposta di Guido Vaciago, che in un articolo su Tuttosport ha espresso dei dubbi circa le parole di Paolo Piccatti sottolineando come i termini della manovra stipendi non fossero così ignoti come il presidente del Collegio sindacale della Juventus dal 2009 al 2021 avrebbe fatto intendere.

Guido Vaciago smentirebbe le dichiarazioni di Piccatti

'Il fatto che i termini della manovra stipendi fossero ignoti è piuttosto lontano dal vero'. Queste le dichiarazioni del direttore di Tuttosport Guido Vaciago in riferimento alle parole di Picatti, che da quanto emerso dal verbale del suo interrogatorio aveva dichiarato: 'Quando abbiamo letto gli atti di questo fascicolo delle chat e delle scritture, ci siamo sorpresi e arrabbiati'.

Il direttore di Tuttosport motiva la sue dichiarazioni riprendendo delle parole riportate nell'archivio di Tuttosport risalenti al 28 marzo 2020, in cui si legge appunto dell'intesa fra società e giocatori. L'accordo ad oggetto prevedeva la rinuncia a 4 mensilità del campionato giocato l'anno dell'esplosione della pandemia da Covid-19, con l'impegno di pagarne una qualora la Serie A fosse ripresa.

La rinuncia ad una mensilità dei giocatori nel 2020 ha portato ad un risparmio di 90 milioni di euro per la Juve

Un altro articolo di Tuttosport pubblicato il 4 settembre 2020 entrava ancora più nei dettagli: 'La Juventus si è protetta dagli effetti del Covid grazie a due ombrelli. Uno è stato l’accordo con i giocatori sulla sospensione degli ingaggi durante il periodo del lockdown, che ha permesso di risparmiare ben 90 milioni sul bilancio al 30 giugno 2020.

Non risparmiare in assoluto, perché la società gli stipendi ai calciatori dovrà pagarli e dunque andranno ad appesantire i prossimi bilanci, ma intanto non hanno affondato quello già gravato dall’effetto Covid. L’altro ombrello è stato quello delle plusvalenze, tra cui spicca quella da 42 milioni realizzata attraverso la cessione di Miralem Pjanic al Barcellona nello scambio con Arthur".

Il processo ordinario farà emergere tutta la verità ma per scoprire certi dettagli non servivano le chat di squadra, 'bastava leggere Tuttosport' conclude Vaciago.