In un recente editoriale pubblicato su Libero, l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ha sollevato diverse critiche nei confronti del presidente della FIGC Gabriele Gravina partendo dal caso delle inaspettate dimissioni di Roberto Mancini da CT della Nazionale azzurra.

Moggi ha in particolare evidenziato alcune questioni relative alla gestione del calcio italiano da parte di Gravina, sottolineando l'importanza di indirizzare l'attenzione verso la promozione e valorizzazione dei giovani talenti italiani.

L'ex dirigente della Juve Moggi ha invitato Gravina a considerare le dimissioni da presidente Figc

“Se il presidente della Figc avesse pensato al bene del calcio anziché della sua poltrona e avesse limitato il numero di stranieri in campo, avrebbe fatto crescere i giovani italiani - ha esordito Moggi nel suo editoriale - Non ha fatto nulla di tutto questo. Gravina era occupato a partecipare ad eventi mondani e premiazioni, piuttosto che pensare a dare delle regole ad uno sport che acqua da tutte le parti. Ora che Mancini ha tolto il coperchio dalla pentola, sarebbe il caso di mandare a casa Gravina e rifondare il calcio dalle fondamenta".

Luciano Moggi ha parlato del lavoro svolto da Gravina come presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio

L'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi ha posto dunque l'attenzione sulla mancanza di iniziative da parte di Gravina nel limitare il numero di giocatori stranieri in campo, sottolineando che la cosa avrebbe potuto favorire la crescita dei giovani calciatori italiani.

L'ex dg della Juventus ha anche fatto anche notare come Gravina, secondo il suo punto di vista, sembrerebbe essere più impegnato in eventi mondani e cerimonie di premiazione che non nell'elaborazione di norme e regolamenti volti a migliorare la situazione del calcio italiano.

Intanto è arrivata l'ufficialità dell'ingaggio di Luciano Spalletti da parte della nazionale italiana come nuovo commissario tecnico.

L'allenatore ex Napoli ha sottoscritto un'intesa contrattuale fino a giugno 2026. Il presidente Figc Gabriele Gravina ha ringraziato Spalletti per la scelta di accettare l'offerta per la panchina della nazionale italiana ma non ha ancora commentato le parole del dimissionario Mancini, che all'indomani del proprio addio ha spiegato come da tempo lui e lo stesso Gravina avessero idee differenti.