La partecipazione al Mondiale per Club rappresenta per la Juventus un traguardo di grande prestigio, un’occasione per rilanciarsi sul palcoscenico internazionale e dare lustro a un progetto sportivo che, negli ultimi anni, ha vissuto più ombre che luci. Tuttavia, a poche settimane dall'inizio della nuova competizione calcistica, si fa sempre più concreta la possibilità che la Vecchia Signora affronti questa importante vetrina con un allenatore già destinato all’addio: Igor Tudor.
Juventus, il nervosismo di Tudor e le parole di rettifica del suo agente
Il tecnico croato, subentrato in corsa dopo l’esonero di Thiago Motta, ha traghettato la squadra verso la qualificazione alla Champions League e già nel post-partita della sfida contro il Venezia ha lasciato intendere dubbi sulla sua permanenza. «Non ha senso che io partecipi al Mondiale», aveva dichiarato con tono incerto e uno sguardo che lasciava intendere più di quanto le parole volessero ammettere.
Dichiarazioni, prontamente corrette in mattinata dal suo agente ai microfoni di Sky Sport, che ha parlato di “situazione serena” e “dialogo aperto con il club”. Le parole, in questi casi, servono spesso a placare il momento, ma difficilmente cancellano le sensazioni.
E le sensazioni, oggi, raccontano di un allenatore che sente già di non essere più parte del futuro bianconero. In questo scenario, la Juventus si trova davanti a un interrogativo inevitabile: ha davvero senso affidare la guida della squadra per una competizione così importante a un tecnico che, con ogni probabilità, non sarà sulla panchina a partire da settembre?
La stagione è appena conclusa ma è già iniziato il countdown al mondiale per club
Il Mondiale per Club non sarà un torneo di esibizione ma rappresenterà una sfida vera, intensa, che durerà circa un mese e metterà con in palio prestigio, denaro e visibilità internazionale. Parteciparvi con un allenatore che in vista della prossima stagione non è stato ancora confermato con convinzione dal club piemontese, rischia di trasmettere un segnale di incertezza non solo ai giocatori, ma anche agli avversari e, soprattutto, ai tifosi.
La sensazione è che, dietro le quinte, si stia già lavorando all'arrivo di Antonio Conte, tecnico molto apprezzato dalla piazza e figura capace di riportare identità e carisma in un ambiente che ne ha bisogno. Ma allora, perché non anticipare i tempi? Perché non permettere al nuovo corso di iniziare proprio da quel palcoscenico mondiale, sfruttandolo per cementare la nuova identità della Juventus? Certo, il leccese attualmente è ancora legato da un contratto col Napoli fino al prossimo 2027, ma è anche vero che la nuova kermesse FIFA inizierà fra a metà giugno e quindi fra oltre 2 settimane. Il tempo quindi ci sarebbe, ma forse alla Continassa non gradirebbero bruciare l'effetto Wow garantito con il ritorno di Conte in una competizione nella quale la Juventus difficilmente potrà vincere.