Un giro in bus scoperto per festeggiare lo Scudetto, a cui ne farà seguito un altro. Questa volta in un mezzo al chiuso, con direzione Torino, Continassa prima e Allianz Stadium poi.

Sembra questa l'immediata roadmap che attende Antonio Conte, allenatore del Napoli fresco vincitore del titolo iridato ma ormai da settimane promesso sposo della Juventus. Stando agli ultimi rumor, domani il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis e l'allenatore leccese dovrebbero incontrarsi per definire l'addio.

Al suo posto, Adl avrebbe già opzionato Massimiliano Allegri, pronto a tornare in panchina dopo proprio l'esperienza in bianconero.

Il nodo del contratto e la freddezza della festa

Che l'aria in casa Napoli non fosse (solo) di festa, lo si era capito negli istanti immediatamente seguenti al successo sul Cagliari. De Laurentiis cerca Conte, lo raggiunge, lo abbraccia, ma lui non lo guarda mai, defilato e con lo sguardo altrove.

In seguito, il tecnico ha sempre glissato sul proprio futuro sostenendo di doversi 'godere la festa', mentre l'altra sera al Tg1 sempre il patron azzurro ha fatto presente che se "uno non si trova bene in un posto deve andare via, come ha fatto Spalletti".

Certo nulla di ufficiale, ma tanti indizi sembrano fare una prova. Alla Juventus, Conte avrebbe in Giorgio Chiellini lo sponsor numero uno, e in Elkann il promotore principe.

Lui che mai come nelle scorse settimane ha dettato legge in seno al club bianconero, facendo capire che il tempo degli esperimenti è ormai finito e che sulla panchina devono sedere allenatori che abbiano il DNA della società già in seno.

Adesso però, la palla passa al Napoli. Conte e AdL dovranno trovare un accordo, anche economico, dato che il contratto del leccese scadrà nel 2027. Dopo l'ex Chelsea e Inter potrà accasarsi altrove.

L'impressione però è che il numero uno della società partenopea non ergerà un muro troppo solido: proverà a presentare il proprio progetto, corroborandolo con la promessa di una campagna acquisti importante, ma se davanti troverà un certo tipo di volontà non forzerà la mano.

Con il piano B tra l'altro già in mano.

Nei giorni scorsi infatti, De Laurentiis ha incontrato Massimiliano Allegri, incassando una totale disponibilità a sposare il corso azzurro.

L'agente di Tudor: 'Guiderà la Juventus al Mondiale per Club'

La situazione tuttavia è tutt'altro che definita e si intreccia col campo.

Lì dove la Juventus ha centrato ieri sera la qualificazione alla prossima Champions League, battendo con grande fatica il Venezia 2-3 in trasferta, grazie a un decisivo rigore calciato da Locatelli al minuto 75. Ancora prima erano stati Yildiz e Kolo Muani ad andare in gol, ribaltando l'iniziale vantaggio dei lagunari. Al termine del match, Tudor ha fatto presente che non avrebbe guidato la squadra al Mondiale per Club senza conoscere il proprio futuro.

Stamattina però, Anthony Seric, l'agente del croato, ha fatto chiarezza sul tema: "Igor ha un ottimo rapporto con Giuntoli e con tutte le componenti del club. Rispetterà l’impegno preso di guidare la Juve al Mondiale per Club e non metterà nessuna fretta alla società sulla scelta futura".

L'aria insomma appare tesa: l'allenatore ex Lazio sa di aver svolto in pieno il lavoro per il quale era stato assunto e adesso pretende quanto meno il rispetto dovuto. L'impressione tuttavia è che non bisognerà attendere troppo tempo perchè tutti i pezzi del puzzle vadano ad incastrarsi.