Diversi calciatori della Juventus stanno vivendo quella che potrebbe essere la loro ultima stagione in bianconero. Nello specifico, Dusan Vlahovic, Weston McKennie e Filip Kostic vedranno i loro contratti scadere nell'estate del 2026. Se questo avvenisse, la società piemontese vedrebbe il proprio bilancio snellirsi di circa 60 milioni di euro.

Juve, tre elementi possono concludere nel 2026 il proprio rapporto con il club bianconero

La Juventus si prepara a settimane decisive non solo sul fronte sportivo, ma anche su quello finanziario e dirigenziale.

Dopo il mancato raggiungimento agli ottavi di Champions League della scorsa stagione e il cambio in panchina con l’esonero di Thiago Motta, il Consiglio di Amministrazione sta valutando un nuovo aumento di capitale, stimato intorno ai 110-120 milioni di euro, pari a circa il 10% della capitalizzazione del club. L’operazione, rinviata nei mesi scorsi per attendere l’esito della stagione e i riflessi sul Mondiale per Club e sul mercato estivo, potrebbe ricevere il via libera già nella riunione del board di venerdì. Exor, azionista di maggioranza, ha intanto anticipato 30 milioni in due tranche come segnale di sostegno alla società.

La manovra di rafforzamento si inserisce in un contesto in cui i conti bianconeri potrebbero trovare un sollievo naturale all’inizio del 2026/27: con la scadenza dei contratti di Vlahovic, McKennie e Kostic, il bilancio si alleggerirebbe di circa 60 milioni di euro.

Un margine che garantirebbe maggiore flessibilità anche in caso di mancata qualificazione alle coppe.

Juve, Vlahovic e una stagione nel segno del dubbio

Se per Kostic e McKennie, il destino potrebbe essere già segnato all'interno della Juventus, discorso leggermente diverso va fatto per Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo sta trascinando il club bianconero a suon di gol e la sua figura, dapprima messa in forte discussione, ora starebbe tornando centrale nel progetto disegnato sia da Tudor che da Comolli. Molte indiscrezioni vorrebbero ancora le parti distanti dal trovare un accordo per proseguire insieme, ma una stagione vissuta ad alta intensità, magari con un trofeo messo in bacheca, potrebbe stravolgere le carte in tavola.

Scanavino può salutare

Sul piano della governance, si profila un cambio di rotta altrettanto rilevante. Le indiscrezioni parlano di un imminente ingresso in Consiglio di Amministrazione di Damien Comolli, attuale direttore generale, che potrebbe essere proposto come nuovo amministratore delegato. La mossa aprirebbe a un avvicendamento con Maurizio Scanavino, che ha guidato la Juventus in un periodo delicato, ricoprendo in parallelo ruoli apicali in GEDI, altra controllata Exor. Per lui si prospetta un ricollocamento in un’altra società del gruppo, anche se al momento non ci sono notizie ufficiali in tal senso.