Burnley e Brentford si danno appuntamento sabato 28 febbraio alle 16:00 per la ventottesima giornata della Premier League 2025/26, sul verde inglese del Turf Moor a Burnley. Una sfida dal sapore intenso in una fase caldissima della stagione, con i padroni di casa alla ricerca di punti pesanti davanti al proprio pubblico e le Bees in trasferta per mantenere la propria posizione europea. Obiettivo chiaro per entrambe: ottenere una vittoria che potrebbe indirizzare con forza il cammino in campionato.
Le probabili formazioni: Burnley con il trio creativo, Brentford si affida alla punta brasiliana
Il tecnico del Burnley punta su un 3-4-2-1 molto dinamico, pronto ad adattarsi alle folate offensive degli avversari. In porta spazio a Martin Dubravka, protetto da un terzetto difensivo composto da Kyle Walker, Joe Worrall e Maxime Esteve. Sulle corsie e in mediana agiranno Josh Laurent, Lesley Ugochukwu, Hannibal Mejbri e Bashir Humphreys. Sulla trequarti Burnley conta sugli spunti di Marcus Edwards e Jaidon Anthony per supportare il centravanti Zian Flemming, elemento chiave del gioco dei Clarets. Brentford risponde invece col collaudato 4-2-3-1: tra i pali Caoimhin Kelleher, davanti a lui la linea difensiva formata da Michael Kayode, Vassbakk Ajer, Sepp van den Berg e Rico Henry.
In mediana regia ed esperienza assicurate da Jordan Henderson e Vitaly Janelt, mentre sulla trequarti largo a Keane Lewis-Potter, Mathias Jensen e Dango Ouattara, con il brasiliano Igor Thiago come terminale offensivo e uomo più atteso della vigilia tra i Bees.
Le quote della gara: Bees avanti secondo i bookmaker
Indicazioni chiare arrivano dai bookmakers: Brentford parte davanti nei pronostici della vigilia.
William Hill quota la vittoria interna del Burnley a 4.40, il pareggio a 3.70 e il successo esterno degli ospiti a 1.75. Valutazioni analoghe da Bet365 che offre i padroni di casa a 4.50, la X a 3.90 e una vittoria Brentford addirittura a 1.73. Numeri che riflettono lo stato di forma e la classifica delle due formazioni: la compagine ospite si presenta al Turf Moor con i favori del pronostico e tutta l’intenzione di rispettarlo sul campo.
Le statistiche dei protagonisti: Flemming, Anthony ed Edwards le armi Burnley, Thiago e Ouattara fari Bees
Poche le certezze in un Burnley in cerca di identità, ma tra queste c’è di sicuro Zian Flemming.
Il numero 19 olandese, all’esordio nella Premier con la maglia dei Clarets, ha già timbrato il cartellino sei volte in 19 apparizioni – due delle quali dagli undici metri – a testimonianza di una certa freddezza nelle situazioni chiave. Nonostante sia partito titolare solo in 11 occasioni, la sua media gol/minuto convince, mentre la propensione al duello ne fa uomo d’urto sulla trequarti (160 duelli totali, 67 vinti). Tuttavia resta da migliorare la produzione in assist, ancora ferma a zero. La fascia sinistra di Burnley parla la lingua di Jaidon Anthony, tra i motori principali delle ripartenze. Nelle sue 26 presenze stagionali vanta 6 reti e 1 assist, unite a ben 21 dribbling riusciti su 54 tentati, numeri che ne premiamo la capacità di rompere l’equilibrio sulla trequarti.
Anthony è anche uomo capace di far ammonire gli avversari (35 falli subiti), ma dovrà fare attenzione ai cartellini (già 4 ammonizioni). In crescita anche il coinvolgimento difensivo, con 29 tackle messi a referto. Marcus Edwards, impiegato più spesso da subentrante, ha confezionato 3 assist e trovato la via del gol in una stagione probabilmente sotto ritmo: rimane però fondamentale per la creatività con 18 passaggi chiave e 12 dribbling riusciti in appena 875 minuti giocati. Occhio alla sua capacità di incidere a gara in corso. Sul fronte Bees, le attenzioni del pubblico sono tutte per Igor Thiago. Il brasiliano è stato semplicemente devastante: 17 gol in 27 presenze, con una presenza costante nella manovra (2294 minuti sul rettangolo verde) e un fiuto del gol che lo ha portato a realizzare ben 6 reti dal dischetto su 7 tentativi complessivi.
Da citare anche la predisposizione al sacrificio: 21 tackle, 3 blocchi, 7 intercetti, senza dimenticare 20 dribbling riusciti su 36 tentativi. Dango Ouattara aggiunge pericolosità sulle fasce, con 5 reti e un assist, unita a una straordinaria capacità di guadagnare calci di rigore (ben 4 penalty procurati). I suoi 16 dribbling completati su 60 tentativi e i 27 falli subiti gli valgono il titolo di incubo delle difese avversarie. In chiave Brentford, infine, Keane Lewis-Potter garantisce inserimenti senza palla e capacità di duello (48 su 106 vinti), oltre a qualche guizzo sotto porta (3 gol e un assist).



















