Per la ventiquattresima giornata della Bundesliga 2025/26 va in scena al Weserstadion di Brema, sabato 28 febbraio alle 15:30, la sfida tra Werder Brema e Heidenheim. I padroni di casa cercano punti d’oro per rimanere nella parte nobile della classifica, mentre gli ospiti sognano il colpaccio esterno per accorciare distanze e rimettersi in corsa nella lotta salvezza. L’appuntamento ha tutte le carte in regola per regalare novanta minuti di grandi emozioni, con occhi puntati sui giovani talenti in campo pronti a sfruttare ogni spiraglio lasciato dalle difese avversarie.
Le probabili formazioni: Milošević e Pieringer i terminali offensivi
Entrambe le formazioni si preparano a scendere in campo con lo stesso schema tattico, il 3-4-2-1, confermando così le rispettive filosofie legate al pressing alto e all’ampiezza garantita dagli esterni.
Werder Brema (3-4-2-1): Mio Backhaus; Julian Malatini, Niklas Stark, Marco Friedl; Justin Njinmah, Jens Stage, Senne Lynen, Olivier Deman; Romano Schmid, Marco Gruell; Jovan Milosevic.
Heidenheim (3-4-2-1): Diant Ramaj; Patrick Mainka, Benedikt Gimber, Tim Siersleben; Omar Traore, Julian Niehues, Niklas Dorsch, Hennes Behrens; Eren Dinkci, Arijon Ibrahimovic; Marvin Pieringer.
Quote della vigilia: Werder Brema in pole secondo i bookmaker
I pronostici della vigilia dipingono un quadro favorevole ai padroni di casa: William Hill quota la vittoria del Werder Brema a 1.75, il pareggio a 3.75 e il successo esterno di Heidenheim a 4.00. Anche Bet365 concorda con l’analisi, offrendo il segno "1" sempre a 1.75, la X a 4.00 e il blitz ospite addirittura a 4.33.
A parlare sono i numeri, ma la Bundesliga ci ha abituato a non dare mai nulla per scontato quando la palla comincia a rotolare.
Zoom sui protagonisti: Milošević porta gol e fisicità, Ibrahimović il motorino multitasking
In casa Werder spicca il profilo di Jovan Milošević, attaccante serbo e punto di riferimento dello scacchiere offensivo.
Classe 2005, Milošević nonostante la giovane età non si è fatto intimidire dalle pressioni della Bundesliga: in stagione, nella manciata di minuti raccolti (240 suddivisi in 7 presenze, di cui una sola da titolare), ha realizzato 2 reti su appena 4 tiri totali verso la porta (3 nello specchio). La sua fisicità (190 cm per 84 kg) lo rende una spina nel fianco per le difese avversarie, e la percentuale di duelli vinti (17 su 34) certifica la sua capacità di farsi valere anche spalle alla porta. Da segnalare anche la sua incisività nei dribbling, con 4 riusciti su 6 tentati, che aggiunge imprevedibilità al reparto avanzato.
Fra le rivelazioni del Werder si sta imponendo anche Isaac Schmidt: difensore svizzero dal piede educato, ha fornito solidità e presenza in 14 gettoni stagionali (5 da titolare), mettendo insieme 263 passaggi completati e ben 8 passaggi chiave.
Il suo contributo difensivo si riflette nelle 12 chiusure e 8 intercetti, impreziosito da 7 dribbling riusciti su 13 tentativi. Il dato sui duelli (34 vinti su 63) mostra la sua applicazione sia nello scontro fisico che nella lettura della giocata.
Sponda Heidenheim, l’uomo faro è Arijon Ibrahimović, mediano moderno capace di far legna e costruire gioco. Dopo l’esperienza al Bayern Monaco, il classe 2005 si è imposto titolare nella sua nuova avventura (19 gare dal 1’ su 23 disputate, 1698 minuti totali). Pur avendo segnato solo 1 gol e firmato 2 assist, la sua influenza si misura altrove: 43 passaggi chiave, 17 intercetti e 25 tackle riusciti disegnano il profilo di un centrocampista completo, reattivo sia negli inserimenti che nei ripiegamenti difensivi.
I dribbling riusciti sono 14 su 33 tentativi, mentre nei duelli vinti (80 su 183) mostra margini di crescita. Da rimarcare anche una certa disciplina: 2 soli cartellini gialli in quasi 1700 minuti.
In avanti il pericolo pubblico per le difese avversarie risponde al nome di Marvin Pieringer. L’attaccante tedesco dell’Heidenheim, in 17 presenze (12 dall’inizio), ha messo a referto 2 gol e conferma la sua inclinazione alla lotta: sono già 74 i duelli vinti su 166 complessivi, con 10 passaggi chiave e 9 dribbling riusciti. La sua generosità è tangibile anche nei 18 falli subiti e nei 25 commessi.

















