La sconfitta per 0-2 contro la Fiorentina rischia di lasciare segni profondi in casa Juventus. Non soltanto per una classifica che ora vede i bianconeri precipitati al sesto posto a una sola giornata dalla fine del campionato, ma soprattutto per il clima che si è improvvisamente creato attorno a Luciano Spalletti. Il tecnico juventino, fino a poche settimane fa accolto come l’uomo della rinascita e sostenuto con convinzione dalla tifoseria, è diventato nel giro di poche ore uno dei principali bersagli delle critiche sul web.

Dal sostegno totale alle critiche: il momento difficile di Spalletti

La sensazione, tra molti tifosi juventini, è che la squadra abbia perso solidità e personalità proprio nel momento più importante dell’anno. Ed è per questo che una parte della contestazione si è inevitabilmente riversata anche su Spalletti, accusato da diversi sostenitori di non essere riuscito a trasmettere continuità mentale a un gruppo che vive di improvvisi blackout. A peggiorare ulteriormente il clima ci hanno pensato anche alcune dichiarazioni rilasciate dal tecnico ai microfoni di Dazn al termine della gara persa contro la Fiorentina.

“La Champions non è il nostro obiettivo. I posti sono quattro per quella competizione e ora siamo dentro l'Europa League.

Guardate che potevamo essere fuori anche da quella, perché funziona così”.

Parole che hanno immediatamente fatto discutere il mondo juventino. Molti tifosi hanno interpretato le dichiarazioni di Spalletti come un ridimensionamento delle ambizioni storiche del club, giudicando il messaggio troppo rinunciatario per una società abituata da sempre a lottare ai massimi livelli.

Una Juventus ferita e un finale tutto da scrivere

La rabbia della tifoseria nasce soprattutto dal peso specifico del momento. La Juventus si trova infatti fuori dalla zona Champions proprio a un passo dal traguardo, dopo aver avuto almeno un paio di occasioni per assestare il colpo decisivo. Il crollo contro la Fiorentina viene così percepito come l’ennesima occasione sprecata di un’annata caratterizzata da troppi alti e bassi.

Adesso i bianconeri saranno obbligati a vincere l’ultima gara contro il Torino, sperando contemporaneamente in passi falsi di Roma, Milan o Como. Uno scenario complicato che aumenta inevitabilmente tensione e nervosismo attorno alla squadra.