La UEFA ha ufficializzato una profonda trasformazione nel sistema di qualificazione europeo per la Coppa del Mondo 2030. Il nuovo format, ispirato alla Champions League, introduce una struttura a due livelli per rendere la competizione più equilibrata e coinvolgente per squadre e tifosi.

La principale novità riguarda la Lega 1: trentasei nazionali (dalle Leghe A e B della Nations League) saranno suddivise in tre gironi da dodici. Ogni squadra affronterà sei avversarie (andata e ritorno), due per fascia di merito, replicando le competizioni europee per club.

Le migliori classificate di ogni girone accederanno direttamente al Mondiale. I restanti posti saranno assegnati tramite spareggi, che coinvolgeranno anche le migliori formazioni della Lega 2 (composta dalle diciotto o diciannove nazionali rimanenti, a seconda dell’eventuale reintegro della Russia).

Riforma della Nations League

Contestualmente, la UEFA ha riformato anche la Nations League. Il nuovo assetto prevede il passaggio da quattro a tre divisioni, ciascuna con diciotto squadre suddivise in tre gironi da sei. La fase finale manterrà l’attuale format con quarti di finale, Final Four e spareggi per promozione e retrocessione, garantendo continuità e competitività.

Gli obiettivi del nuovo sistema UEFA e l'implementazione

Secondo il presidente UEFA Aleksander Ceferin, il nuovo sistema "migliorerà l’equilibrio competitivo, ridurrà le partite prive di significato, offrirà maggiore attrattiva per i tifosi e garantirà una giusta possibilità di qualificazione per tutte le squadre, senza aggiungere ulteriori date al calendario internazionale". L’intento è offrire un percorso di qualificazione più meritocratico e avvincente. Questo nuovo format sarà adottato per le qualificazioni agli Europei e ai Mondiali, operativo già per la Coppa del Mondo 2030. La nuova struttura della Nations League entrerà in vigore dall’edizione 2028-2029.