Il Real Madrid ha ufficializzato l'addio di Dani Carvajal al termine di questa stagione. Il difensore, 34 anni, conclude un percorso di oltre vent’anni nel club, di cui tredici in prima squadra. Con 450 presenze e ventisette trofei, tra cui sei Champions League, si congeda come uno dei più vincenti. L'addio sarà celebrato sabato prossimo allo stadio Santiago Bernabeu, nell’ultima partita stagionale contro l’Athletic Bilbao.
Frenato da infortuni dal 2024, Carvajal è stato un pilastro dei Blancos. La sua carriera include 52 presenze e un Europeo vinto nel 2024 con la nazionale spagnola.
Prima di Madrid, ha giocato una stagione al Bayer Leverkusen (2012-2013).
Un'epoca d'oro si chiude
L'addio di Carvajal segna la fine di un'era per il Real Madrid. Dopo le partenze di Sergio Ramos, Casemiro, Benzema, Kroos e Modrić, era l'ultimo esponente della “seconda epoca d’oro”. Il suo legame con la storia madridista è testimoniato dall'aver posato la prima pietra della Ciudad Deportiva di Valdebebas.
L'ultima stagione è stata difficile. Un grave infortunio al ginocchio destro (ottobre 2024) ha condizionato il finale della sua carriera. Ha accelerato il recupero per il Mondiale per Club successivo. Ha alternato il ruolo con un altro giocatore, ma problemi fisici e una relazione tesa con l'allenatore lo hanno spesso relegato in panchina.
Il saluto del campione e l'eredità
Con un messaggio emozionante, Carvajal ha salutato: “Ho dato l’ultimo respiro per rendere migliore questo club. Me ne vado tranquillo e in pace, sapendo di aver mantenuto la mia parola. Ho dato tutto. Me ne vado col cuore pieno e un orgoglio eterno”.
Carvajal si congeda come uno dei cinque giocatori con sei Coppe dei Campioni. La sua esclusione dalla prelista della nazionale per il Mondiale e i problemi fisici hanno purtroppo segnato la conclusione di una carriera straordinaria. Un tributo speciale è previsto dal club nell'ultima gara stagionale.