Il Torino e l'Olympiakos hanno finalizzato la trattativa per il trasferimento di Marcus Pedersen, il laterale norvegese che si appresta a lasciare il club granata per approdare in Grecia. L'accordo prevede un corrispettivo di circa otto milioni di euro per le casse del Torino, a cui si aggiunge una percentuale sulla futura rivendita del calciatore, un dettaglio significativo per il club piemontese.

Questa operazione rappresenta la prima uscita di rilievo per il Torino in questa sessione di mercato. La partenza di Pedersen per Atene è attesa nelle prossime ore, dove il giocatore si sottoporrà alle consuete visite mediche prima di firmare il contratto con il suo nuovo club.

Per il presidente Urbano Cairo, l'incasso costituisce un'iniezione economica importante, mentre l'Olympiakos ha concluso sia l'intesa con la società italiana sia l'accordo personale con il laterale, assicurandosi un rinforzo per la propria rosa.

I termini dell'operazione

Il trasferimento di Marcus Pedersen si concretizza a titolo definitivo, sottolineando la volontà dell'Olympiakos di puntare sul giocatore a lungo termine. Il Torino si è garantito una clausola fondamentale: una percentuale su un'eventuale futura rivendita del calciatore. Questo meccanismo permette al club granata di beneficiare di una sua ulteriore valorizzazione sul mercato. L'intesa tra le due società è stata raggiunta nella notte tra il 26 e il 27 agosto 2026, culminando con il via libera definitivo del giocatore, che ha così accettato il progetto greco.

Il percorso di Pedersen in granata

Marcus Pedersen è approdato al Torino due anni fa, proveniente dal Feyenoord, dopo una precedente esperienza in Serie A con il Sassuolo. Con la maglia granata, il difensore norvegese ha collezionato 64 presenze. Il suo unico gol è stato realizzato nella scorsa stagione, proprio contro la sua ex squadra, il Sassuolo. Sebbene non abbia sempre trovato una continuità costante, Pedersen ha mostrato i suoi momenti migliori nella seconda parte della scorsa stagione, sotto la guida tecnica di Roberto D’Aversa. Questo periodo di forma gli ha permesso di consolidare il suo ruolo e di partecipare al Mondiale con la Norvegia, un traguardo significativo.