Il Napoli ha comunicato lo stop forzato per il suo centrocampista Scott McTominay. Il giocatore scozzese si sottoporrà a un intervento di correzione mediante ablazione con tecnica PFA a seguito dell’insorgenza di una lieve aritmia benigna. Questa condizione renderà il calciatore indisponibile per le prossime sfide di Serie A e Champions League, creando un’assenza significativa per la squadra partenopea.
Lo stop e i tempi di recupero
La notizia riguarda il numero 8 azzurro, costretto a interrompere l’attività agonistica per affrontare la procedura medica indicata.
Sebbene il quadro clinico parli di un’aritmia di natura lieve e benigna, l’intervento si è reso necessario per garantire la piena salute dell’atleta. Il Napoli dovrà quindi gestire l’assenza di McTominay nelle prossime gare cruciali, sia in campionato che in coppa, in attesa che il centrocampista completi il percorso di recupero e possa reintegrarsi stabilmente nel gruppo.
Le previsioni attuali indicano che McTominay dovrebbe tornare a disposizione al termine della prossima sosta per le nazionali. L’obiettivo primario è il suo rientro in campo con la squadra in vista della partita contro il Frosinone, un appuntamento in programma allo stadio Maradona nel weekend del dieci ottobre. Fino a quella data, lo staff tecnico dovrà fare a meno del suo contributo nelle rotazioni di centrocampo.
Comprendere l'aritmia benigna
L’aritmia è definita come un’alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco. Viene classificata come benigna quando non è associata a patologie cardiache strutturali e non comporta rischi specifici per la salute, sebbene possa manifestarsi con sintomi quali palpitazioni, affaticamento o la percezione di un battito irregolare. Nel caso specifico di McTominay, la soluzione terapeutica adottata è l’ablazione, una procedura mirata a neutralizzare le aree del cuore responsabili degli impulsi elettrici anomali che causano l'aritmia.
La tecnica PFA (Pulsed Field Ablation)
La tecnica PFA, acronimo di Pulsed Field Ablation, rappresenta un approccio innovativo che impiega brevi impulsi elettrici ad alta intensità.
Questa metodologia agisce in maniera selettiva sul tessuto cardiaco che genera l’aritmia, distinguendosi per non ricorrere al calore, a differenza di altre tecniche di ablazione. La procedura prevede l’introduzione di un catetere attraverso un vaso sanguigno, che viene guidato fino al cuore per eseguire l’intervento. La conferma è che l’operazione di correzione è prevista nei prossimi giorni, e il ritorno alla piena disponibilità per il gruppo è atteso dopo la pausa per le nazionali, in linea con il percorso di recupero delineato.