È venuto a mancare Sandro Mazzola, bandiera storica dell’Inter e simbolo indiscusso della Grande Inter di Helenio Herrera. Aveva 83 anni. La notizia del suo decesso è stata comunicata dal club nerazzurro il 19 settembre 2026, attraverso un messaggio che ha voluto ricordare il suo profondo legame con la società e con una delle pagine più gloriose della storia interista. Nel comunicato ufficiale, l’Inter ha sottolineato: “È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra”.

Figlio di Valentino Mazzola, il leggendario capitano e simbolo del Grande Torino tragicamente scomparso nella strage di Superga, Sandro Mazzola ha portato fin dall’infanzia un cognome che evocava un’eredità pesante e gloriosa nel calcio italiano.

Aveva poco più di sei anni quando perse il padre. Il suo percorso nell’Inter ebbe inizio prestissimo: già a otto anni vestiva la maglia nerazzurra, prima di compiere la sua crescita nelle giovanili e di fare il suo ingresso nel calcio professionistico.

Il debutto storico e l'era della Grande Inter

Uno degli episodi più significativi richiamati nel ricordo del club riguarda la celebre partita Juventus-Inter del 10 giugno 1961. In quell’occasione, per protesta, Angelo Moratti ed Helenio Herrera schierarono in campo la formazione Primavera. Tra i giovani calciatori c’era anche un giovanissimo Mazzola, che, a soli 18 anni, segnò su rigore il suo primo gol in Serie A. Da quel momento, il suo nome si iscrisse stabilmente nella storia nerazzurra.

Sotto la guida illuminata di Helenio Herrera, Sandro Mazzola divenne il protagonista indiscusso e una figura centrale della Grande Inter. La formazione, divenuta leggendaria, comprendeva nomi come Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, lo stesso Mazzola, Peirò, Suárez e Corso. Il primo grande successo in Coppa dei Campioni, ottenuto contro il Real Madrid nel 1964, porta la sua firma indelebile. Nella finale di Vienna contro il Real Madrid di Ferenc Puskás e Alfredo Di Stéfano, Mazzola siglò una doppietta decisiva, contribuendo in modo fondamentale alla conquista del trofeo.

Un palmarès leggendario e la Nazionale italiana

Il palmarès di Sandro Mazzola è di quelli che fanno la storia: annovera quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

A questi prestigiosi titoli di squadra si aggiungono importanti riconoscimenti individuali: fu capocannoniere della Serie A nel 1965 con 17 gol e della Coppa dei Campioni nel 1964 con sette reti. Nel 1971, la sua straordinaria carriera fu suggellata dal secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle del fuoriclasse Johan Cruyff.

La sua intera carriera professionistica fu un inno alla fedeltà nerazzurra, rimanendo legato all’Inter dal debutto nel 1960 fino al ritiro nel 1977. Con la maglia dell’Inter, collezionò un totale di 565 presenze e realizzò 160 gol. Nato a Cassano d’Adda nel 1942, Mazzola fu anche un protagonista di spicco con la Nazionale italiana, totalizzando 70 presenze e mettendo a segno 22 reti, lasciando un segno indelebile anche nella storia azzurra.