L'allenatore dell'Inter, Cristian Chivu, ha rivolto un pubblico e sentito saluto a Piero Ausilio, il dirigente che ha concluso il suo percorso con la società nerazzurra dopo quasi trent'anni. Il tributo è giunto a Milano il 4 settembre 2026, alla vigilia della sfida di Serie A contro il Napoli, evidenziando il riconoscimento professionale e il profondo legame personale. Chivu ha ringraziato, ripercorrendo la lunga carriera di Ausilio all’Inter e sottolineando la rarità di un legame duraturo con lo stesso ambiente per quasi ventotto anni.
Il Riconoscimento di Chivu: Amico e Professionista
Le parole di Chivu hanno rivelato la natura del loro rapporto: "Piero (Ausilio) per me è un amico prima che un professionista. Ho condiviso con lui tanti anni all'Inter e anche trofei. Nel calcio di oggi è raro essere nella stessa società per tanti anni, addirittura 28. Bisogna ringraziarlo di cuore per tutto quello che è stato capace di fare in questi anni. Per me, per noi è stata una giornata emozionante ieri. Lo abbiamo salutato, abbracciato e ringraziato per quello che ha rappresentato per questa società". Questa dichiarazione ha messo in luce il duplice aspetto dell'addio: il rapporto personale consolidato e il riconoscimento professionale per il lavoro svolto da Ausilio nella storia recente del club.
L'Addio Commosso della Squadra
Chivu ha parlato anche a nome della squadra, richiamando il toccante saluto del giorno precedente. Il gruppo ha vissuto il congedo con grande emozione e commozione, rafforzando il senso di appartenenza e gratitudine. L'allenatore ha descritto come la squadra abbia salutato, abbracciato e ringraziato Ausilio per ciò che ha rappresentato per l'Inter. Gli anni e i trofei condivisi hanno restituito la profondità di un rapporto che ha superato le mansioni, lasciando un'impronta indelebile.
Nonostante il contesto sportivo fosse quello della vigilia della cruciale sfida di Inter-Napoli, il tema centrale della conferenza stampa è stato l'uscita di scena di una figura storica per la società nerazzurra. Chivu ha ribadito con forza il dovere del ringraziamento, concentrandosi esclusivamente sul prezioso contributo offerto da Ausilio nel corso della sua lunga e significativa permanenza.