A Milano, in occasione del Gran Galà del Calcio AIC, il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha delineato le ambizioni della squadra lariana per la stagione in corso. Il 2 settembre 2026, alle ore 21:35, Fabregas ha espresso piena soddisfazione per la rosa allestita e per l'eccellente lavoro svolto dalla società sul fronte del mercato. Ha collegato le aspettative del gruppo alla maggiore complessità che caratterizzerà la stagione, soprattutto per la presenza del Como nella prestigiosa Champions League.
Le direttive del tecnico: crescita e competitività
Fabregas ha tracciato una linea chiara per il suo Como: grande fiducia nelle capacità della rosa, ma al contempo una ferma richiesta di crescita continua. Le sue dichiarazioni hanno saputo bilanciare il giudizio sull’avvio di stagione con l’imperativo di alzare sempre il livello. "Siamo partiti bene, non a Udine, ma ovviamente si deve alzare sempre il livello. Quest'anno sarà più complesso perché ci sarà la Champions, abbiamo fatto una squadra di cui sono molto contento, possiamo competere su tutti i fronti", ha affermato il tecnico. Questa valutazione, pur riconoscendo le sfide del percorso, rafforza la sua convinzione sulla forte competitività del Como.
Il commento sul mercato evidenzia l'importanza attribuita al lavoro della dirigenza. Fabregas non si è limitato a elogiare la squadra, ma ha voluto sottolineare il contributo fondamentale della società nella costruzione del gruppo: "Sono soddisfatto di tutto quello che abbiamo fatto, è stato un grande lavoro della società". Questo riferimento è cruciale per una squadra pensata per affrontare molteplici impegni, con la necessità di mantenere standard elevati in ogni competizione.
Tra ambizione e realismo: la Champions e lo Scudetto
In un approfondimento sulle prospettive future, il tecnico ha ribadito il concetto di una stagione impegnativa, aggiungendo ulteriori sfumature. "Sarà un anno complesso", ha dichiarato Fabregas, affrontando poi il tema delle aspettative esterne: "Scudetto?
Non pensiamo a quello che dice la gente". Ha poi proseguito, riprendendo il filo del discorso sulla necessità di miglioramento: "Siamo partiti bene, non a Udine. Ovviamente si deve sempre alzare il livello, migliorare, fare di più. Più difficile confermarsi? Dipende, quest'anno sarà più complesso, c'è la Champions, ci sono più partite per dare il meglio di noi".
Fabregas ha confermato la solidità della rosa: "Abbiamo fatto una squadra per provare a competere su tutti i fronti, sono contento". Ha anche fornito dettagli sul mercato, spiegando la strategia adottata: "Il nostro mercato? Abbiamo dovuto fare tanti prestiti. Con Chalobah e Nico Paz si sono alzate le cifre, è vero, ma con tutti gli altri sono giocatori in prestito o come Milla o Liberali da 6 milioni.
Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto". La prospettiva di affrontare il Barcellona in Champions League è stata accolta con entusiasmo: "Sfidare il Barcellona in Champions? È un momento storico per tutti noi, speriamo che sia la prima volta di tante".