Tre centravanti, tre storie diverse e altrettanti messaggi destinati a far discutere. Dusan Vlahovic è tornato a parlare della Juventus dopo il travagliato addio estivo, sostenendo di non aver mai avanzato le condizioni che gli sono state attribuite. Lautaro Martinez ha invece confermato di aver ricevuto attenzioni concrete dal Barcellona, ma di aver scelto di restare all’Inter per il forte legame costruito con Milano. A Napoli, infine, Rasmus Hojlund ha spiegato come il passaggio da Antonio Conte a Massimiliano Allegri possa offrirgli maggiore libertà e la possibilità di sfruttare meglio le proprie caratteristiche.

Vlahovic, la verità sull’addio alla Juventus: “Nessun contatto dal 2 giugno”

Le parole di Dusan Vlahovic rischiano di riaprire una ferita mai completamente rimarginata in casa Juventus. L’attaccante serbo, oggi al Besiktas, è infatti tornato sulla sua separazione dal club bianconero, fornendo la propria versione dei fatti. Ai microfoni di Mozzar Sport il centravanti ha spiegato: “L’ultima volta che ci siamo sentiti è stato il 2 giugno. Quella conversazione si è conclusa senza un accordo e da allora non c’è stato alcun contatto con la Juventus. Si è parlato molto del fatto che io avessi posto diverse condizioni, ma non era vero”. Una ricostruzione che riaccende inevitabilmente le polemiche sulle ultime settimane vissute a Torino dal ragazzo e che potrebbe alimentare qualche rimpianto tra i tifosi bianconeri.

Soprattutto perché, secondo quanto emerso negli ultimi mesi, Luciano Spalletti avrebbe spinto fortemente per provare a trattenere il numero 9 alla Continassa. Il tema resta quindi quello di un divorzio consumato senza una vera intesa e con versioni differenti su ciò che avrebbe impedito una possibile permanenza.

Lautaro sceglie l’Inter, Hojlund: “Con Allegri ho più libertà”

Di segno opposto la storia di Lautaro Martinez, che ha invece scelto consapevolmente di continuare la propria avventura con l’Inter nonostante le sirene provenienti dalla Spagna. Ai microfoni di Sky Sport, il capitano nerazzurro ha confermato la concretezza delle indiscrezioni sul Barcellona: “Le voci che c’erano erano vere, sicuramente è un grande onore.

Però sono voluto rimanere qua, perché questa città dal primo giorno mi ha portato in maniera incredibile. Ho un ristorante, i miei figli vanno a scuola. Sto bene qui”. Parole che raccontano un legame ormai profondissimo con Milano e con l’ambiente interista.

Al Napoli, invece, Rasmus Hojlund ha parlato alla Gazzetta delle differenze tra il calcio di Conte e quello di Allegri, spiegando di sentirsi maggiormente libero nel nuovo sistema: “L’anno scorso ha funzionato molto bene con me spalle alla porta, sono felice del lavoro fatto con Conte. Ma per il mio stile di gioco penso di poter dare di più alla squadra. Sono un giocatore veloce, posso attaccare lo spazio, una cosa che penso di aver fatto un po’ la scorsa stagione ma di avere quest’anno più libertà di fare”. Un’indicazione chiara: meno rigidità nei movimenti e più spazio per attaccare la profondità.