Tre partite sono bastate a Davide Frattesi per diventare uno degli uomini simbolo della nuova Lazio di Gennaro Gattuso. Il centrocampista romano, arrivato dall’Inter nell’ultima sessione estiva con la formula del prestito oneroso da 5 milioni di euro più diritto di riscatto fissato a 10, ha già lasciato il segno in ogni gara disputata. Un rendimento che potrebbe riaprire il dibattito dalle parti della Pinetina. Nel frattempo Cristiano Giuntoli, oggi direttore sportivo dell’Atalanta, ha difeso il lavoro svolto alla Juventus e commentato anche le scelte effettuate per la Dea, a partire da Rowe.
Lazio, Frattesi incontenibile: tre gol in tre gare e già idolo dei biancocelesti
L’impatto di Davide Frattesi alla Lazio è stato immediato e soprattutto decisivo. Il centrocampista romano ha infatti trovato la rete in tutte e tre le partite disputate, trasformandosi rapidamente in una delle principali armi della squadra di Gennaro Gattuso. Contro Bologna e Genoa i suoi gol hanno contribuito in maniera determinante alle vittorie biancocelesti, permettendo alla Lazio di conquistare complessivamente sei punti. Di egual importanza, il contributo offerto nella trasferta di Udine, dove Frattesi ha realizzato la rete dell’1-1, aprendo di fatto la strada alla rimonta poi completata da Gudmundsson. Un rendimento che va oltre i numeri, perché il centrocampista si è già calato perfettamente nella nuova realtà, mostrando i tempi di inserimento che da sempre rappresentano una delle sue caratteristiche migliori.
La formula dell’operazione, con 5 milioni per il prestito e un riscatto fissato a 10, dovrebbe quindi trasformarsi in un affare particolarmente interessante per la Lazio. Al contrario, a Milano qualcuno potrebbe iniziare a interrogarsi sulla scelta di lasciar partire un giocatore capace di incidere con questa continuità. Dopo appena tre giornate, Frattesi ha già assunto il profilo del leader tecnico e caratteriale della squadra e forse qualcuno alla Pinetina, avrebbe dovuto crederci di più.
Giuntoli: “Contento della loro crescita”. Poi spiega la scelta Rowe
Parallelamente, Cristiano Giuntoli è tornato a parlare del proprio recente passato bianconero. Il dirigente dell’Atalanta, durante la conferenza stampa dedicata al mercato della Dea, ha risposto anche alle domande sui giocatori acquistati durante la sua esperienza alla Juventus, molti dei quali oggi stanno trovando maggiore spazio e centralità.
“Contento della loro crescita, ora penso solo all’Atalanta e non a nessun’altra squadra”, ha dichiarato Giuntoli.
Una frase che potrebbe indirettamente riguardare elementi come Douglas Luiz, diventato importante nella mediana di Luciano Spalletti, oppure Nico Gonzalez, passato dall’essere vicino a una possibile cessione a pedina sulla quale la Juventus sembra voler puntare con maggiore convinzione. Giuntoli ha però voluto ribadire la propria concentrazione esclusivamente sul progetto bergamasco, dove ha dovuto operare scelte precise per costruire la nuova rosa. Tra queste anche quella relativa all’esterno offensivo, con l’Atalanta che ha scelto Rowe invece di puntare su un profilo più giovane o ancora da valorizzare: “Abbiamo optato per un giocatore più pronto come Rowe che ci poteva dare garanzie nell’immediato”. Una scelta legata dunque soprattutto alla necessità di avere un rendimento immediato e di ridurre i tempi di adattamento.