A Genova, il 3 settembre 2026, il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha incontrato la stampa per presentare l'imminente sfida di Serie A contro il Como. L'anticipo, in programma domani sera al Ferraris, segna il ritorno della squadra al campionato dopo la chiusura del mercato. De Rossi ha delineato una gara che si preannuncia difficile, ma ha anche indicato la chiara direzione da seguire: un profondo rispetto per l'avversario unito a una ferma fiducia nelle proprie capacità.
La sfida Como: tra rispetto e fiducia nelle proprie forze
Il tecnico rossoblù ha analizzato la partita contro il Como con parole di grande stima: "Ci aspettiamo una partita difficile perché il Como è forse la squadra che ha fatto meglio negli ultimi anni, che è cresciuta di più, forse anche quella che ha giocato meglio per un tratto più lungo di campionato".
Nonostante questo riconoscimento della forza avversaria, De Rossi ha subito chiarito che il giudizio non si traduce in rassegnazione. "Ma tutte le squadre si possono battere, tutte le squadre si possono affrontare con coraggio e noi faremo questo", ha affermato con determinazione. Il tecnico ha poi aggiunto di aver osservato il Como "molto bene a Napoli", confermando che si tratta di "una squadra forte". Tuttavia, ha voluto sottolineare un aspetto cruciale per il Genoa: "Però dobbiamo essere consapevoli anche che siamo forti noi, che possiamo metterli in difficoltà", infondendo fiducia nei suoi giocatori.
Aggiornamenti dalla squadra: Drameh assente, El Shaarawy verso la panchina
Sul fronte delle formazioni, il Genoa dovrà fare a meno di Drameh, uno degli ultimi acquisti.
L'esterno, come spiegato da De Rossi, "ha delle questioni burocratiche da completare e difficilmente ci sarà", rendendolo indisponibile per l'incontro. Diversa è la situazione per Stephan El Shaarawy, il cui rientro è stato valutato positivamente dopo le visite mediche. De Rossi ha raccontato di averlo rivisto "bene" la sera precedente, dopo che il giocatore aveva completato gli accertamenti. Il tecnico ha anche condiviso l'aspetto più umano e simbolico di questo ritorno, esprimendo la sua gioia per aver incontrato i genitori e il fratello del calciatore. "È una storia bella", ha commentato De Rossi, evidenziando come il ritorno di El Shaarawy rappresenti il rientro a casa di "il figlio di una tifoseria, il figlio di una città, uno che ama questi colori", sottolineando il forte legame del giocatore con Genova e i suoi sostenitori.
De Rossi ha precisato che El Shaarawy dovrà "rimettersi al 100%" poiché "ha fatto 5 mesi di luna di miele", un periodo di inattività che richiede un recupero completo. Ciononostante, le prime misurazioni fisiche hanno dato esito positivo: il giocatore è apparso magro e in buona forma. Resta il limite dei sei mesi trascorsi senza allenamenti con la squadra, i compagni e gli avversari, ma il tecnico intravede già un potenziale contributo significativo. "È un giocatore che ci può dare tanto anche per 10-15 minuti", ha dichiarato De Rossi, motivando la sua intenzione di portarlo in panchina. "Se tutto è a posto e se le visite sono a posto, io domani lo vorrei portare in panchina, anche se è prematuro", ha concluso, lasciando aperta la possibilità di un suo impiego, seppur limitato, già nella prossima partita.