Alla vigilia dell'attesa sfida di Champions League tra Real Madrid e Inter al Santiago Bernabeu, l'allenatore dei Blancos, José Mourinho, ha affrontato il tema delle numerose assenze che affliggono la sua squadra, tra squalifiche e infortuni. Il tecnico portoghese ha scelto un tono ironico per commentare le circostanze che precedono l'incontro, pur riconoscendo la notevole qualità dell'avversaria. L'Inter, infatti, è stata descritta da Mourinho come una formazione esperta, completa e particolarmente difficile da affrontare sul campo.
Le assenze e l'ironia sul calendario
In merito all'emergenza in rosa, Mourinho ha preferito non addentrarsi nei dettagli delle possibili soluzioni tattiche. "Potrei passare minuti a parlarne, ma preferisco essere sincero", ha dichiarato il tecnico. "L'algoritmo ha scelto di giocare questa partita in queste circostanze, questa è la situazione. Non so se l'algoritmo del calendario della Champions parlava italiano...". Con questa battuta, Mourinho ha sottolineato le difficoltà legate alle defezioni. Ha poi aggiunto: "Abbiamo tre, quattro, cinque opzioni. Potremmo stare qui a discuterne tutte, ma alla fine non dirò nulla". Il suo giudizio sull'Inter è stato chiaro: "Affrontiamo una squadra matura, di grande qualità e fisicità.
La sorpresa è che non abbia vinto la Champions".
L'attenzione si è poi spostata sulla condizione di Endrick, giovane talento che sta gradualmente riprendendo ad allenarsi con il gruppo. "Domani Endrick potrebbe essere pronto a giocare 5 minuti, al massimo 10", ha spiegato Mourinho, evidenziando la cautela. "Si è allenato con la prima squadra per la prima volta ieri e non gioca da Budapest. Non è ancora in forma per giocare di più, ma abbiamo posti liberi in panchina ed è lì che giocherà". Il tecnico ha voluto rassicurare sul suo ruolo: "Giocherà in attacco, non preoccupatevi, non giocherà terzino sinistro o difensore centrale. A destra o a sinistra, numero 9 o numero 10".
Il legame con l'Inter e il contesto europeo
Nel contesto della vigilia, José Mourinho ha anche richiamato il valore simbolico del Santiago Bernabeu, stadio che ha segnato tappe importanti del suo percorso e che conserva un forte legame con la storia dell'Inter. "In questo momento è il mio stadio, però al di là di questo sarà sempre il mio stadio, iconico per l'Inter", ha affermato. Il tecnico ha inoltre ribadito l'importanza di ogni singola partita nella competizione: "Ogni partita è importante per noi in questa competizione, sono tante partite e spero di ritrovare l'Inter anche più avanti". Ha poi specificato che il Real Madrid si presenta alla sfida con tre giocatori squalificati: Bernardo Silva, Camavinga e Guler.
La sua stima per i nerazzurri è stata nuovamente espressa, definendoli una squadra "matura e di grande qualità e fisicità".
Un breve accenno è stato dedicato anche a Cristian Chivu, attualmente sulla panchina nerazzurra. Mourinho ha ricordato i contatti avuti con l'ex difensore, senza però aggiungere ulteriori dettagli.