Il Venezia si prepara a una trasferta cruciale sul campo del Frosinone, una sfida che il tecnico Giovanni Stroppa ha definito già di fondamentale importanza. La squadra lagunare, infatti, si trova ancora senza punti e senza gol dopo le prime due giornate di campionato, e l'allenatore ha richiamato i suoi alla concretezza, chiedendo di trasformare le buone prestazioni in risultati tangibili.

L'analisi dell'avversario e l'urgenza di fare punti

Stroppa ha descritto il Frosinone come una squadra ostica e sbarazzina, capace di giocare in verticale e con una chiara identità.

"Il Frosinone sa quello che fa, è convinta, cattiva, vince i duelli e le palle sporche le porta dalla propria parte", ha dichiarato il tecnico, sottolineando la pericolosità dell'avversario. La partita è vista come uno scontro diretto, e l'imperativo è chiaro: "È una partita insidiosa contro una diretta concorrente, ma vorrei che iniziassimo a muovere la classifica".

Nonostante l'avvio difficile, Stroppa ritiene che il Venezia avrebbe già meritato qualcosa in più per quanto espresso sul campo, ma ora è il momento di concretizzare: "Per ciò che la squadra ha espresso ne poteva già meritare, ma ora dobbiamo iniziare a farne". L'allenatore ha evidenziato come gli episodi saranno determinanti per l'esito della gara: "Dobbiamo migliorare tanti aspetti, portarli dalla nostra parte.

Domani sarà una partita di duelli, di palle inattive". Ha inoltre elogiato il lavoro svolto da Alvini sulla panchina ciociara, riconoscendogli una "continuità bellissima" e affermando che avrebbe meritato "anche qualcosa di più con la Juventus".

Condizione fisica, ricerca del gol e emergenza in difesa

Il Venezia arriva a questa sfida anche dopo l'eliminazione in Coppa Italia contro l'Udinese. Stroppa ha collegato le difficoltà riscontrate nelle seconde parti di gara a un calo sia fisico che mentale della squadra. "Quando sei fresco mentalmente hai un'attenzione migliore. Nel secondo tempo c'è un appannamento fisico e mentale, non c'è l'attenzione giusta e si va in difficoltà", ha spiegato il tecnico, evidenziando la necessità di mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti.

L'aspetto più pressante per i lagunari è la ricerca del gol. L'attacco del Venezia, pur creando occasioni, non è ancora riuscito a sbloccarsi in campionato. "A noi serve soltanto buttarla dentro. Arriviamo in area, arriviamo con tanti uomini, anche con occasioni importanti. Non vediamo l'ora di sbloccarci", ha affermato Stroppa, mettendo in luce l'urgenza di trovare la via della rete per dare fiducia al reparto offensivo.

La situazione più critica riguarda però la difesa, alle prese con diverse assenze. Yeboah potrebbe non essere disponibile, non avendo partecipato all'allenamento con i compagni. Il reparto arretrato è in piena emergenza: Bella Kotchap è in dubbio, mentre Franjic e Sverko saranno indisponibili per un periodo prolungato.

Per ovviare a queste assenze, sono pronti a scendere in campo Moreno e Halhal. Per quanto riguarda i nuovi innesti, Stroppa ha commentato l'arrivo di Toni Fernandez: "Mi sembra bello vispo e presente. Può stare nella zona di Yeboah e mi solletica l'idea di farli giocare assieme sotto la punta".

Altri elementi della rosa sono in fase di valutazione o recupero. Mazzocchi è pronto per la partita, mentre Juan Jesus necessita ancora di tempo per raggiungere la piena forma: "Spero che in un paio di settimane possa essere a disposizione". Infine, su Dagasso, provato da regista a Udine, il tecnico ha commentato con la frase 'È una ten'.