L'ex portiere Emiliano Viviano ha parlato ai microfoni della trasmissione Cronache di Spogliatoio di due macro argomenti, l'addio dall'Inter di Ausilio e la crescita della Roma sotto la guida di Gian Piero Gasperini.
Inter, Viviano duro: 'Perdere un ds come Ausilio è una scelta scellerata'
Viviano, parlando dell'Inter quindi ha detto: "La scelta di perdere il direttore sportivo che è il principale artefice del mercato illuminato, sia dal punto di vista tecnico che economico, fatto dall'Inter questa estate, manda la società nerazzurra all'ultimo girone dell'inferno dantesco.
La trovo una scelta totalmente scellerata, sia per le tempistiche che per le modalità. Perché quest'anno secondo me, è quello buono per registrare l'inizio di un ciclo vincente per l'Inter, che nel corso delle scorse stagioni ha alzato si trofei, ma è stata sistematicamente bloccata da altri club che gli hanno tolto delle vittorie. Quindi mandare ora via Ausilio ha davvero poco senso".
Ancora sull'Inter: "Il livello che ha raggiunto oggi la società nerazzurra, in relazione ai bilanci, alle scelte che hanno dovuto fare e ai trofei ottenuti, è stratosferico. Il fatto di aver partecipato a due finali di Champions dovendo sistematicamente ripianare i debiti della società, vendendo i pezzi importanti, cercando i parametri 0 e non potendo attingere alle casse della proprietà come fanno tante altre società, è incredibile.
Quindi il fatto che abbiano proposto ad Ausilio nell'ultimo giorno di mercato un rinnovo di un anno è ridicolo".
Roma, Viviano: 'La squadra di Gasp ti manda al manicomio'
Sulla Roma poi Viviano ha detto: "Anche l'anno scorso ha fatto bene però sembrava rimasta ancora legata alle idee che gli avevano dato allenatori come Ranieri e Mourinho, gente che ha ottenuto grandi risultati difendendo il vantaggio minimo. Quindi pur intravedendo dei marchi di fabbrica del Gasp, come le sovrapposizioni dei quinti, non riconoscevo il suo gioco che è sempre stato molto offensivo. Queste prime due gare di Serie A invece mi hanno mostrato un cambio di mentalità: ho visto dei difensori recuperare palla a 40 metri di distanza dalla propria porta e mi è sembrato che volessero andare oltre i 4 gol segnati sia con Fiorentina che con il Lecce.
Un vero e proprio marchio di fabbrica, che se si unisce alla qualità dei calciatori giallorossi e a un Olimpico che rappresenta il dodicesimo uomo, può creare qualcosa di importante. Insomma, bloccare la Roma non sarà semplice, perché a volte si studia l'avversario prendendo dei riferimenti, ma se tu vuoi marcare un difensore prendendolo alto, ma quello te lo ritrovi a fare il centravanti, come lo previeni? Ecco perché da avversario, le squadre del Gasp ti mandano al manicomio".