Da Roma, il 26 ottobre 2026, Zbigniew Boniek è intervenuto a Radio Anch'io Sport (Rai Radio1) per discutere il futuro della FIGC. Il vicepresidente UEFA ha evidenziato la necessità di un rinnovamento per la governance federale, in vista delle elezioni presidenziali del 14 dicembre 2026, indicando Giovanni Malagò come figura idonea a guidare tale fase.
Malagò e il Cambiamento Federale
Boniek ha incentrato l'intervento sul legame tra cambiamento e continuità. "Il calcio ha bisogno di cambiamenti, credo che Malagò possa esserne il garante", ha dichiarato l'ex calciatore.
Una valutazione espressa nel dibattito federale, riconoscendo a Malagò un potenziale ruolo di equilibrio in un momento cruciale per il sistema calcistico.
Con ironia, Boniek ha commentato la questione del tesseramento di Malagò, tema che ha animato la discussione sulla sua candidatura. "Mi sono fatto una risata sulla questione del tesseramento di Malagò e tutto quel che ne è seguito", ha affermato. Ha poi aggiunto una previsione sull'esito delle urne: "Se verrà ancora rieletto sarà su una posizione più forte e penso che la federazione italiana starà in buone mani".
Adriano Galliani nel Contesto Federale
Nel suo ragionamento, il vicepresidente UEFA ha menzionato Adriano Galliani, descritto come un profilo di grande esperienza nel calcio.
Boniek non ha escluso altri scenari, ma ha ribadito la sua stima per Malagò: "Adesso però è spuntato il nome di Adriano Galliani, un altro che conosce il calcio come pochi. Staremo qua a vedere". Questo sottolinea come la questione federale sia vista non solo come competizione personale, ma come un passaggio cruciale legato a regole e organizzazione del movimento.
Serie A e Allenatori
Nello stesso intervento, Boniek ha esteso il discorso al campionato di Serie A, definendolo diverso dal solito. Ha identificato l'Inter come la squadra più forte per rosa e potenziale, esprimendo giudizi positivi anche su Lazio, Roma, Como e Frosinone. Ha commentato il ruolo moderno degli allenatori, citando