Zbigniew Boniek, intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio1, ha espresso una posizione chiara e articolata su diversi temi centrali del calcio contemporaneo. L’ex attaccante ha indicato Lionel Messi come suo candidato ideale per il Pallone d’Oro, pur riconoscendo che la corsa al prestigioso riconoscimento sembra orientata verso altri nomi. Oltre al premio individuale, Boniek ha offerto una lucida analisi sulla Serie A, ponendo l'Inter in una posizione di vantaggio e segnalando le difficoltà della Juventus, per poi allargare il suo sguardo al ruolo dei tecnici e all'utilizzo del VAR.
La scelta di Boniek per il Pallone d’Oro
Il punto più fermo dell'intervento di Boniek ha riguardato l'assegnazione del Pallone d'Oro. "Lo darei a Lionel Messi, anche se mi sembra che i favoriti per riceverlo stasera siano altri", ha dichiarato, collegando il premio non solo al talento individuale ma anche al peso dei risultati raggiunti, un criterio che considera decisivo per un trofeo di tale livello. Boniek ha poi elogiato Lamine Yamal, definendolo un giocatore di livello altissimo e straordinario, ma ancora in una fase iniziale della carriera, suggerendo che possa avere ancora un po' di pazienza per ambire al riconoscimento. Per quanto riguarda Mbappé e Kane, il ragionamento è stato differente: secondo Boniek, per vincere il Pallone d’Oro è necessario aver conquistato qualcosa di realmente eccezionale, una condizione che, a suo giudizio, non si è pienamente verificata per entrambi, pur riconoscendo il loro indubbio valore.
Serie A: Inter in testa, Juventus in affanno
Nel commentare il campionato italiano, Boniek ha descritto una Serie A che definisce "non lineare". La Juventus, a suo avviso, sta attraversando una fase complicata e non gli appare come una squadra da scudetto. Il Napoli, pur possedendo qualità, non viene ancora considerato una formazione compiuta. Il giudizio più positivo è stato riservato all'Inter, indicata come la squadra più forte per rosa e potenziale. Valutazioni favorevoli sono state espresse anche per Lazio e Roma, considerate realtà in grado di offrire segnali convincenti in questa fase della stagione.
Calcio europeo, VAR e ruolo degli allenatori
Nello stesso intervento, Boniek ha ampliato il discorso al gioco e alla gestione delle squadre.
Ha sottolineato come l'allenatore moderno debba saper governare il gruppo oltre agli aspetti puramente tattici, indicando Gattuso come figura con qualità umane apprezzabili. Sul calcio europeo, ha osservato un aumento dei gol e ha auspicato l'emergere di tecnici con idee simili a Gasperini e Alvini, criticando invece un certo calcio di possesso prolungato spesso associato a Guardiola. Riguardo al VAR, Boniek ha ribadito che il calcio è uno sport di contatto e che la tecnologia dovrebbe intervenire il meno possibile: "Penso che meno interviene, meglio è".