Il 26 ottobre 2026, Zibi Boniek, ex attaccante di Juventus e Roma, è intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, offrendo una disamina schietta sul momento dei bianconeri. Per Boniek, la situazione della Juventus è «abbastanza difficile e compromessa», evidenziando una chiara assenza di una vera struttura da vertice all'interno della squadra.

Boniek ha ricondotto le attuali difficoltà della Vecchia Signora anche al dibattito che anima l'ambiente del club, diviso tra i sostenitori di Conte e i critici di Spalletti. Tuttavia, il punto cruciale, a suo avviso, rimane di natura tecnica: pur riconoscendo la presenza di buoni giocatori, l'ex campione ha sottolineato come la Juventus non disponga di un numero sufficiente di campioni per essere considerata tra le principali candidate alla vittoria dello scudetto in questa stagione.

La squadra, ha aggiunto, non riesce a dominare le partite con la continuità e la qualità che la contraddistinguevano in passato.

Il panorama dello Scudetto: Inter in pole

Allargando la sua disamina al campionato italiano, Boniek lo ha descritto come «strano, diverso» e decisamente aperto. Ha notato come la corsa al titolo non sia più limitata alle tradizionali cinque grandi – le squadre milanesi, Juventus, Roma e Napoli – poiché alcune di esse mostrano già un certo ritardo e non esprimono un calcio convincente. L'Inter, secondo la sua lettura, si conferma la squadra più forte del lotto. Particolarmente positivo è stato il suo giudizio sulla Lazio, definita finora straordinaria, sia per la performance della squadra che per l'operato del suo allenatore.

Anche la Roma, ha osservato, sta reggendo bene, proponendo un gioco piacevole e divertente. Tra le sorprese, il Como si sta consolidando, mentre il Frosinone è stato indicato come una piacevole rivelazione da tenere d'occhio.

Roma, Napoli e la figura di Gattuso

Approfondendo il tema degli allenatori, Boniek ha espresso ammirazione per Gattuso, descrivendolo come un tecnico con cui, da giocatore, gli sarebbe piaciuto collaborare. Lo ha definito un «uomo vero, semplice», capace di ascoltare i suoi calciatori e di concedere loro la giusta libertà in campo. Tuttavia, per la Roma, l'ex attaccante ha ribadito che, al fine di superare l'Inter e competere seriamente per lo scudetto, è indispensabile l'arrivo di più campioni: l'allenatore ha un ruolo fondamentale, ma la differenza decisiva la fanno sempre i giocatori.

Riguardo al pareggio maturato al Maradona, Boniek ha ritenuto che il Napoli ne sia uscito più scontento e con maggiori rimpianti, mentre la Roma ha fatto ritorno a Trigoria con un morale ricaricato. Pur riconoscendo i recenti successi dei partenopei, ha evidenziato come questa stagione sia iniziata in maniera differente, con buoni elementi ma un rendimento collettivo ancora non del tutto convincente.

Elezioni FIGC e il Pallone d'Oro

Boniek ha toccato anche il tema delle imminenti elezioni Figc, previste per il 14 dicembre. Sulla vicenda del tesseramento di Giovanni Malagò, ha dichiarato di essersi fatto una risata, definendolo un uomo conosciuto e da molti anni attivo nel mondo dello sport. Per lui, Malagò rappresenta un «profilo ideale» per la presidenza federale. Infine, sul prestigioso Pallone d'Oro, l'ex attaccante ha affermato che lo assegnerebbe a Messi, considerandolo una giusta consacrazione della sua straordinaria carriera.