Il tecnico della Lazio, Rino Gattuso, mantiene un profilo di cautela e pragmatismo, nonostante l’ottimo avvio di stagione che ha portato i biancocelesti in testa alla Serie A. Dopo l’ultima vittoria, che ha proiettato la squadra al primo posto solitario in attesa del match dell’Inter, Gattuso ha invitato a non farsi prendere dall’eccessivo entusiasmo, ribadendo la necessità di concentrarsi sul lavoro quotidiano piuttosto che sulla classifica.
Con otto vittorie nelle prime nove partite di campionato, il bilancio è indubbiamente positivo e autorizzerebbe un certo ottimismo.
Tuttavia, l’allenatore ha chiarito la sua visione, sottolineando l’importanza di non fare calcoli anticipati e di mantenere alta la guardia.
Il monito alla prudenza e la crescita della squadra
Gattuso ha espresso con chiarezza il suo pensiero: «Stiamo facendo cose incredibili». Nonostante questo riconoscimento, ha subito aggiunto un avvertimento cruciale: «non dobbiamo guardare la classifica» per evitare che possa venire il «mal di testa». Questo messaggio è rivolto a un gruppo che sta attraversando un momento di grande fiducia, ma che, secondo il suo allenatore, deve proteggere il proprio equilibrio e la concentrazione per affrontare al meglio le prossime sfide.
Il tecnico ha anche analizzato il buon funzionamento della squadra, evidenziando in particolare l’efficacia delle fasce laterali.
Le «catene funzionano», ha osservato Gattuso, riferendosi al lavoro coordinato dei giocatori sulle corsie. Questo aspetto è un segnale della crescita di elementi che nella stagione precedente avevano incontrato maggiori difficoltà e che ora stanno trovando continuità, ritmo e un maggiore coinvolgimento nel gioco.
Il ricordo della Coppa Italia: un monito dal Mantova
Nel suo ragionamento, l’allenatore ha richiamato un episodio significativo per la squadra: l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova. Gattuso ha ricordato che quella sconfitta fu meritata e l’ha utilizzata come un punto di riferimento fondamentale per evitare qualsiasi forma di superficialità. La squadra, ha spiegato, non ha ancora subito un colpo davvero duro in campionato, ma è consapevole che «verranno momenti difficili».
Per questo motivo, sarà decisivo affrontarli con lucidità, senza perdere l’identità di gioco e senza farsi condizionare dall’entusiasmo generato dal primato.
La coerenza del messaggio dopo il Parma
Questa linea di condotta non è nuova per Gattuso. Già in precedenza, dopo la vittoria della Lazio contro il Parma, che aveva portato momentaneamente i biancocelesti al primo posto, l’allenatore aveva mantenuto la stessa impostazione. In quell’occasione, aveva dichiarato che «Lassù non c'entriamo niente» e aveva esortato la squadra a continuare a «volare bassi». Aveva inoltre enfatizzato la «grande mentalità» del gruppo, la condizione fisica positiva e il vantaggio di poter lavorare con continuità durante la settimana, senza impegni infrasettimanali.
Il tecnico aveva anche commentato il reintegro di Luca Pellegrini, spiegando che il giocatore si era allenato bene e aveva meritato di tornare nel gruppo. Infine, aveva ribadito l’importanza di restare concentrati, di esaltarsi per ogni pallone recuperato e di continuare a crescere, mantenendo sempre un atteggiamento di umiltà e dedizione.