Dopo la decisiva vittoria per 3-0 contro la Juventus, ottenuta a Torino il 18 ottobre 2026, il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, ha condiviso le sue riflessioni sulla prestazione della squadra. Il mister biancoceleste ha sottolineato come il successo sia frutto del lavoro di gruppo e del clima positivo che si respira all'interno della squadra, che ora condivide la vetta della classifica con l'Inter. Nelle sue dichiarazioni, Gattuso ha anche fatto riferimento a una campagna acquisti condotta con risorse limitate, puntando su un gruppo di giocatori pienamente convinti del progetto tecnico.

Per descrivere l'ambiente che si è creato alla Lazio, Gattuso ha usato una formula evocativa: “Si è creata una bella famiglia”. Ha attribuito il merito di questa coesione ai calciatori stessi, mentre lo staff si impegna quotidianamente nel proporre idee e nel lavoro sul campo. Nonostante la posizione di vertice, la classifica non deve essere il fulcro dell'attenzione per la squadra. L'allenatore ha infatti ribadito che i suoi non devono guardarla, suggerendo che forse la squadra non è ancora pronta per stazionare lassù, ma ha il potenziale per sorprendere se manterrà la stessa mentalità nell'allenamento e nel gioco.

La classifica e i prossimi impegni

Il netto 3-0 inflitto alla Juventus ha consolidato la Lazio al vertice del campionato, a pari merito con l'Inter.

Gattuso ha però invitato a spostare immediatamente l'attenzione sul Parma, indicato come il prossimo impegno cruciale. Il tecnico ha parlato di un ulteriore passo avanti sul piano della mentalità, collegando la prestazione offerta alla grande voglia e determinazione mostrate dalla squadra. Nel corso del suo intervento, ha anche menzionato un dato personale significativo: si è trattato della sua prima vittoria allo Stadium da allenatore.

Nell'analisi della partita, Gattuso ha evidenziato il coraggio della Lazio, unito alla capacità di giocare efficacemente uomo contro uomo e di soffrire nei momenti di necessità. Ha elogiato in particolare la catena di sinistra, composta da Nuno Tavares e Zaccagni, descrivendola come un reparto dotato di qualità e caratterizzato da un funzionamento positivo.

Nel suo discorso tecnico, sono stati menzionati anche Romano e Belahyane, con l'indicazione di aspetti che avrebbero potuto essere gestiti meglio nel primo tempo, e Mandas, ricordato per il contributo fornito in altre occasioni contro Venezia e Monza.

Il percorso personale e la filosofia di Gattuso

Gattuso ha toccato anche aspetti della sua fase personale e professionale. Ha raccontato di aver attraversato un periodo in cui era arrivato a un bivio, con il pensiero di non allenare più e un senso di malessere ricorrente. Il tecnico ha collegato il proprio cambiamento a un percorso evolutivo maturato nel tempo, arricchito dalle sue esperienze all'estero e da un modo profondamente diverso di rapportarsi ai calciatori. Ha spiegato di arrabbiarsi meno di fronte a certi comportamenti, inclusi quelli legati a...