A San Siro, il 10 ottobre 2026, l'Inter si è imposta per 3-0 sul Parma nella sesta giornata di Serie A. La formazione di Cristian Chivu ha indirizzato il match nel primo tempo con tre reti, sfruttando un avvio complicato e alcuni errori in uscita del Parma di Alberto Gilardino.
Il vantaggio è giunto al 13’: un errore in costruzione del Parma ha permesso a Sucic di recuperare palla e concludere con forza sotto la traversa. Al 18’, l'Inter ha raddoppiato con Çalhanoglu su un rigore potente a incrociare, con Corvi che ha intuito ma non parato. Il 3-0 è stato siglato al 31’ da Thuram, servito in profondità da Mkhitaryan, che ha battuto il portiere con un diagonale preciso da posizione defilata.
La vigilia e il peso della classifica
La gara ha segnato il ritorno del campionato a San Siro dopo la pausa per le Nazionali. Per l'Inter, determinata a restare nella corsa per il titolo, il confronto con il Parma era un passaggio cruciale. I ducali si sono presentati con quattro punti in cinque partite, guidati da Gilardino. Da segnalare l'assenza di Curtis Jones, fermato da un risentimento miofasciale agli adduttori della coscia destra, con uno stop previsto di circa venti giorni.
In vista dell'impegno di Champions League contro il Club Brugge, Chivu aveva valutato un possibile turnover. Le soluzioni considerate includevano Provedel in porta, una difesa con Pavard, Bisseck e Carlos Augusto, il ritorno di Calhanoglu in regia e una gestione attenta degli attaccanti.
Il Club Brugge è stato descritto come una squadra giovane, fisica e abituata a ritmi alti.
Le parole e il contesto tecnico
Nel pre-partita, ha trovato eco il commento di Mourinho dalla Spagna, legato al suo passato nerazzurro e alle ambizioni stagionali dell'Inter. Il tecnico ha espresso la sua visione: "Sarà dura ma possono fare il Triplete in questa stagione. Sarà difficile, perché c'è la Roma e sarà difficile per loro in campionato. Anche in Coppa Italia può succedere qualcosa. Però penso che l'Inter ha tutto per... Spero di no, spero ".