Il futuro della panchina della Juventus torna al centro delle discussioni, con Antonio Conte che potrebbe nuovamente diventare un'opzione concreta in caso di addio di Luciano Spalletti. A rilanciare l'indiscrezione è stato il giornalista Orazio Accomando. Intanto, dall'ex difensore Pippo Pancaro arrivano critiche anche per il Milan di Amorim, mentre Urbano Cairo rivendica gli investimenti effettuati dal Torino e il lavoro svolto dalla società granata.
Juventus, Accomando rilancia Conte: il ritorno non è più utopia
Le parole pronunciate da Orazio Accomando ai microfoni di Sportmediaset potrebbero riaccendere le speranze di una larga fetta della tifoseria bianconera.
Il giornalista ha infatti fatto il punto sulla situazione di Luciano Spalletti, sottolineando come la posizione dell'allenatore fosse già finita sotto osservazione dopo la sosta per le nazionali. “Dopo la scorsa sosta delle nazionali era chiaro che tutti sarebbero stati sotto osservazione, allenatore in primis. E ora non è più utopia un addio di Spalletti e soprattutto non è più utopia il ritorno di Conte”. Dichiarazioni che alimentano nuovamente le indiscrezioni sul possibile ritorno del tecnico salentino a Torino, dove una parte importante del pubblico continuerebbe a considerarlo il profilo ideale per rilanciare la squadra. Naturalmente, al momento non si tratta di una decisione ufficiale e molto dipenderà dai risultati che la Juventus riuscirà a ottenere nei prossimi appuntamenti.
Le prossime settimane potrebbero quindi rivelarsi decisive per comprendere se la società continuerà a puntare su Spalletti oppure se prenderà in considerazione scenari alternativi, con Conte che tornerebbe a occupare una posizione di primo piano nelle discussioni sul futuro bianconero.
Milan, Pancaro boccia Amorim - Cairo difende il mercato del Torino
A far discutere sono anche le parole di Pippo Pancaro, ex difensore intervenuto al Processo di Lunedì per analizzare il momento del Milan. Pur riconoscendo le qualità della rosa rossonera, l'ex calciatore ha espresso dubbi sul lavoro di Amorim: “La formazione lombarda ha un ottimo organico e può arrivare nei primi posti, ma Amorim non mi convince.
Dopo 4 mesi non si vede ancora la sua mano: i rossoneri non hanno ancora un’identità precisa a livello tattico”. Un giudizio che potrebbe trovare il consenso di quella parte della tifoseria milanista ancora poco convinta del percorso intrapreso dalla squadra.
Infine, potrebbero far discutere anche le dichiarazioni di Urbano Cairo a Un giorno da pecora. Il presidente del Torino ha rivendicato il lavoro svolto dalla società: “Abbiamo fatto una buona partenza, con delle belle vittorie, tre di fila, anche col Como abbiamo fatto una buonissima partita. Abbiamo un bravo allenatore con una buona squadra, ho fatto degli investimenti e non ho venduto giocatori che mi chiedevano. Ma non voglio dire troppo”.
Parole con cui Cairo ha voluto sottolineare gli sforzi compiuti sul mercato e la fiducia riposta nel gruppo granata, ma che potrebbero alimentare anche il dibattito tra i tifosi sul reale valore degli investimenti effettuati e sulle ambizioni del club.