Angelo Di Livio usa parole durissime nei confronti della Juventus e invita a riflettere sulle responsabilità della squadra prima di mettere in discussione l'allenatore. L'ex calciatore ha parlato anche del possibile approdo di Federico Chiesa alla Roma a gennaio, mentre sul fronte Milan Lele Adani ha chiesto pazienza nei confronti di Ruben Amorim, finito nel mirino di una parte della tifoseria rossonera.
Juventus, Di Livio senza sconti: 'Prima di pensare all'allenatore vedrei altro'
Intervenuto ai microfoni della trasmissione 1927, in onda su Retesport, Angelo Di Livio non ha risparmiato critiche alla Juventus, soffermandosi sul rendimento della squadra e sull'atteggiamento mostrato dai giocatori nelle ultime uscite.
L'ex calciatore ha espresso un giudizio particolarmente severo: “La Juventus è una squadra scarsa e sembra che a Torino sia diventata una routine perdere. Questi giocatori stanno li beati, perché in città nessuno gli dice niente e sembrano assuefatti alla mediocrità. Quindi prima di pensare all'allenatore io vedrei onestamente altro”. Parole che spostano l'attenzione dalle responsabilità di Luciano Spalletti a quelle dell'intero gruppo, chiamato a dare risposte concrete sul campo.
Di Livio ha poi affrontato il tema di un possibile trasferimento di Federico Chiesa alla Roma durante il mercato di gennaio, un'ipotesi rilanciata nelle ultime ore dall'Inghilterra. Sul percorso dell'esterno al Liverpool, l'ex bianconero ha aggiunto: “Io quando mi confrontai con il papà gli dissi che il figlio stava andando nel club con i migliori esterni più forti del mondo, il Liverpool.
Onestamente hanno sbagliato a fare quella scelta e credo che ad oggi Federico stia perdendo solo tempo nei Reds. Però onestamente, se sta bene io ancora lo prenderei, perché Chiesa può giocare sia a destra che sinistra”.
Milan, Adani difende Amorim: 'Chiedo pazienza a tifosi e società, ha grandi idee di calcio'
Se in casa Juventus le critiche si concentrano soprattutto sul rendimento dei giocatori, il Milan deve fare i conti con i dubbi di una parte della tifoseria sul lavoro di Ruben Amorim. Il percorso del tecnico portoghese non ha ancora convinto tutti i sostenitori rossoneri, che si aspettavano risposte più evidenti sul piano del gioco e dei risultati. A prendere le difese dell'allenatore è stato Lele Adani, intervenuto ai microfoni di Viva el Football.
L'ex calciatore ha invitato tifosi e proprietà a non affrettare i giudizi, sottolineando le qualità del tecnico e il potenziale del suo progetto: “Chiedo ai tifosi del Milan e alla proprietà di avere pazienza con Ruben Amorim. Le sue idee calcistiche, l’etica del lavoro e la capacità di connettersi con i giocatori sono di livello altissimo.” Una presa di posizione chiara, che evidenzia la necessità di concedere tempo all'allenatore per trasmettere le proprie idee alla squadra. Le prossime partite saranno importanti per capire se il Milan riuscirà a trovare maggiore continuità e a trasformare le potenzialità della rosa in risultati convincenti.