La sfida tra Como e Roma, valida per la sesta giornata di Serie A, si è conclusa con un pareggio a reti inviolate, 0-0, allo stadio Giuseppe Sinigaglia l'11 ottobre 2026. Nonostante le aspettative elevate per il potenziale offensivo di entrambe le formazioni, la partita non ha regalato gol. I giallorossi, guidati da Gasperini, sono riusciti a mantenere l'imbattibilità anche dopo l'espulsione di Donyell Malen. La squadra di Cesc Fabregas, pur avendo giocato in superiorità numerica per gran parte del secondo tempo, non è riuscita a capitalizzare il vantaggio e a conquistare la vittoria.
La Roma ha affrontato l'incontro con alcune novità importanti nella formazione iniziale. In porta, Gollini ha sostituito l'infortunato Svilar, mentre Pellegrini è tornato titolare dopo un'assenza di sei mesi, dimostrando subito la sua importanza. È stato proprio il capitano giallorosso a sfiorare il vantaggio all'11', colpendo un palo con un tiro piazzato dal limite dell'area. Poco prima, Butez, il portiere del Como, aveva bloccato un tentativo meno incisivo di Dybala, scaturito da un'azione di Malen in area. Il Como non è rimasto a guardare e ha risposto al 7' con un'azione pericolosa: Kaiki ha servito con precisione Nico Paz, il cui scavetto è stato però intercettato da Gollini, bravo nell'uscita.
Il primo tempo: occasioni e l'episodio contestato
La prima frazione di gioco è stata caratterizzata da un equilibrio sostanziale e da diverse occasioni da gol su entrambi i fronti, mantenendo la gara aperta e vibrante. Al 23', Caqueret del Como ha avuto una buona opportunità, sfruttando un errore di Mancini, ma il suo diagonale è risultato troppo largo, non trovando lo specchio della porta. Sul ribaltamento di fronte, Malen ha dimostrato le sue qualità individuali, superando Ramon e Butez con una giocata personale di pregevole fattura, ma la sua conclusione da posizione defilata non è riuscita a inquadrare la porta. Verso la fine del primo tempo, il Como ha vivacemente protestato per un contatto in area tra Wesley e Diao, quest'ultimo lanciato a rete, ma l'arbitro Michael Fabbri ha deciso di non sanzionare l'episodio, lasciando il gioco proseguire.
La svolta della gara: l'espulsione e il cambio arbitro
Il momento cruciale della partita è arrivato al 53' del secondo tempo. Donyell Malen, attaccante della Roma, è intervenuto in modo deciso e pericoloso sulla caviglia di Kaiki. L'arbitro Fabbri non ha esitato, estraendo il cartellino rosso diretto per gioco pericoloso, lasciando la Roma in dieci uomini. La decisione ha scatenato le proteste di Gasperini, ma il verdetto è rimasto inalterato. Pochi minuti dopo, la gara ha subito un'ulteriore interruzione: lo stesso arbitro Fabbri è stato costretto ad abbandonare il campo a causa di un problema al ginocchio, lasciando la direzione della partita al quarto uomo, Simone Sozza, che ha preso il suo posto per il resto dell'incontro.
Como in superiorità numerica, Roma compatta
Con l'uomo in più, il Como ha logicamente preso il controllo del centrocampo e ha intensificato la sua pressione offensiva, cercando di sfruttare la superiorità numerica. La formazione di Fabregas ha provato a spingere con maggiore continuità, ma nonostante il netto predominio nel possesso palla, non è riuscita a costruire vere e proprie occasioni da gol pulite e pericolose. Tentativi dalla distanza di Nico Paz e Rodriguez non hanno sortito l'effetto desiderato, finendo senza fortuna. La Roma, dal canto suo, ha dimostrato grande carattere e organizzazione. Si è abbassata, ha serrato le linee difensive e ha saputo difendere con ordine e determinazione, resistendo agli assalti avversari fino al fischio finale.
Questo atteggiamento le ha permesso di portare a casa un punto prezioso.
Il pareggio consente alla Roma di mantenere la sua imbattibilità in campionato e di conservare un vantaggio di tre lunghezze sui lariani in classifica. Tuttavia, il punto conquistato non è bastato per tenere il passo dell'Inter capolista, che ha guadagnato terreno. Per il Como, invece, resta il rammarico di non aver saputo trasformare la superiorità numerica in una vittoria, perdendo un'occasione per accorciare le distanze in classifica. Il tabellino finale ha confermato l'equilibrio disciplinare della gara, al netto dell'episodio dell'espulsione.