Giovanni Malagò si è formalmente tesserato per la FIGC con il Circolo Canottieri Aniene. L'ex presidente del CONI assumerà l'incarico di dirigente accompagnatore per la squadra di calcio a 5 del club. Questa notizia, resa nota il 23 ottobre 2026, si inserisce nel contesto delle recenti polemiche e delle questioni legali che hanno condotto al commissariamento della Federcalcio, in una fase ancora segnata dal confronto sul futuro della governance federale.
Il tesseramento è stato perfezionato tramite il Circolo Canottieri Aniene, società alla quale Malagò è legato anche in qualità di presidente onorario.
L'incarico di dirigente accompagnatore per la formazione di calcio a 5 rappresenta una funzione interna all'attività sportiva del club, strettamente connessa alla sua partecipazione federale.
Il ruolo del Circolo Canottieri Aniene
Il Canottieri Aniene si è riaffiliato alla Federcalcio in questa stagione, partecipando al campionato di Serie D di calcio a 5. Il tesseramento di Malagò si colloca in questo contesto e assume particolare rilievo, inserendosi in una vicenda federale già caratterizzata da contestazioni, profili giuridici e decisioni istituzionali connesse al commissariamento.
Parallelamente, la Lega di Serie A ha confermato il proprio pieno appoggio alla ricandidatura di Malagò alla presidenza federale.
L'appuntamento cruciale è l'assemblea del prossimo 14 dicembre, indicata come il momento in cui la guida federale potrà tornare al voto, dopo la fase di tensione delle settimane precedenti.
Il contesto federale e le tensioni
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di instabilità interna alla Federcalcio. Un'analisi precedente, del 28 settembre 2026, aveva già delineato il clima di caos successivo all'elezione di Malagò. Venivano evidenziati il rischio di commissariamento legato al mancato tesseramento FIGC, le tensioni tra CONI, FIGC, Lega Serie A e governo, e le critiche al “modello Aniene” nella gestione dei rapporti di potere sportivo.
Nello stesso quadro, erano state richiamate le possibili ricadute politiche e istituzionali della crisi federale, incluse le pressioni sul CONI e i rapporti di Malagò con esponenti del governo e del mondo del calcio.