A Roma, il 2 novembre 2026, Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari, ha commentato a Gr Parlamento il trionfo storico di Kimi Antonelli, campione del mondo di Formula 1. Le sue parole hanno unito l'orgoglio per il successo italiano al rammarico sportivo di non vederlo al volante della Rossa, invitando alla prudenza sulle aspettative.
Il sogno Ferrari e le attese
Il desiderio di Montezemolo è chiaro: "Mi dispiace non averlo visto al volante della Ferrari". Pur riconoscendo le pressioni particolari di Maranello, ha auspicato che Antonelli possa sedersi sulla monoposto del Cavallino tra qualche anno.
Ha invitato a gioire per il risultato.
Montezemolo ha collocato Antonelli tra i grandissimi del motorsport, evidenziando il confronto vinto con Russell e augurandogli successi come quelli di Schumacher e Hamilton. Ha richiamato alla misura: "restiamo con i piedi per terra", ammonendo a non caricarlo troppo. Antonelli ha davanti una grande carriera, ma va protetto da eccessive pressioni.
Famiglia, carattere e apprendistato
Un aspetto centrale del giudizio di Montezemolo riguarda l'ambiente di crescita di Antonelli. Ha accostato il suo percorso a quello di Sinner, sottolineando la fortuna di una famiglia unita. Del pilota ha elogiato semplicità, umiltà, determinazione e la capacità di non perdersi d'animo.
"La famiglia è la sua forza", ha osservato, complimentandosi con i genitori e insistendo sull'importanza della "testa" per vincere.
Montezemolo ha anche enfatizzato il valore dell'apprendistato di Antonelli. Il lavoro dello scorso anno, con una vettura non vincente, è stato fondamentale per il trionfo. Questa fase è stata preziosa per la crescita, permettendo al pilota di maturare e dimostrare, con la macchina migliore, di essere superiore al compagno di squadra.