A Parma, il cammino verso la sfida contro l'Atalanta, in programma lunedì alle 20.45, è segnato da una situazione ancora critica per i gialloblù. Alberto Gilardino ha conquistato il suo primo punto alla guida della squadra solo ieri sera, dopo quattro partite dalla sua nomina al posto di Cuesta. La classifica rimane complessa: il Parma si trova in zona retrocessione e detiene il peggior attacco della Serie A, con appena 5 reti in nove incontri. La dichiarazione del tecnico è chiara: "Saremo dentro le difficoltà per tanto tempo".
La difficile ricerca di stabilità
Gilardino ha adottato un approccio realistico nel descrivere le prospettive dei ducali, distante dai proclami estivi che ipotizzavano un miglioramento significativo dopo la salvezza agevole della stagione precedente. Il bilancio attuale, invece, appare fragile anche nelle valutazioni interne. "Siamo delusi, ci aspettavamo di più", ha ammesso il ceo Cherubini alcuni giorni fa, commentando l'inizio di stagione. Contro l'Udinese, il nuovo allenatore ha schierato la sua quarta formazione inedita, con un ampio turnover: un segnale evidente della difficoltà nel definire un undici titolare e nel garantire continuità tecnica a un gruppo ancora instabile.
Con il mercato lontano, il Parma deve trovare risposte all'interno di una rosa che ha palesato carenze in tutti i reparti.
Il pareggio contro i friulani ha sì mosso la classifica, ma non ha dissipato i dubbi sulla prestazione. La squadra è apparsa timida e imprecisa, con un solo tiro in porta nel primo tempo e gli avversari padroni del campo. Nella ripresa si è osservato un leggero miglioramento, ma l'unica vera occasione, il rigore sbagliato da Bernabè, è scaturita da un errore del portiere Okoye. Nel finale, i ducali hanno affrontato ulteriori momenti di apprensione.
Daffara, una delle poche note positive
Tra le poche note positive di questo periodo, spicca il debutto in Serie A di Daffara. Il giovane portiere ha disputato la sua prima gara nella massima serie e ora viene considerato un titolare, rappresentando un punto fermo in una fase in cui Gilardino è ancora alla ricerca di riferimenti affidabili.
La priorità assoluta per il Parma è ritrovare solidità, senza poter contare su aiuti esterni immediati. Servono soluzioni interne, maggiore precisione negli ultimi metri e una struttura di squadra capace di sostenere anche le partite più complesse.