Una Atalanta in cerca di riscatto è stata sorpresa dal Kairat Almaty nella serata del 5 novembre 2026, durante la terza giornata della fase campionato di Conference League. Alla New Balance Arena di Bergamo, la squadra di Maurizio Sarri, che aveva esortato i suoi a "Superiamo questo momento", si è trovata in svantaggio al 53' a causa della rete di Marc Gual, che ha rotto l'equilibrio sullo 0-1.
Il vantaggio kazako e le proteste nerazzurre
Il gol che ha sbloccato la partita è scaturito da un contropiede fulmineo del Kairat Almaty. L'azione ha visto Edmilson protagonista, capace di lavorare il pallone con efficacia e di servirlo con precisione a Marc Gual.
L'attaccante kazako è riuscito a scappare alla marcatura di Bernasconi, presentandosi a tu per tu con il portiere Carnesecchi e battendolo in uscita. Un episodio chiave che ha fissato il punteggio sullo 0-1, conferendo un vantaggio significativo agli ospiti nella ripresa.
Non sono mancate le proteste da parte dell'Atalanta, che ha segnalato un possibile fallo su Elmas nelle fasi iniziali dell'azione che ha portato al gol. I nerazzurri hanno contestato la regolarità della ripartenza, sostenendo che il gioco avrebbe dovuto essere interrotto prima che Edmilson potesse innescare Gual. Nonostante le recriminazioni, il dato di campo ha confermato il vantaggio del Kairat, maturato al 53' in una gara che i bergamaschi erano chiamati a gestire con massima attenzione.
La difficile stagione dell'Atalanta e il contesto europeo
La sfida europea si inserisce in un momento difficile per l'Atalanta. In Serie A, la squadra occupa la 13ª posizione in classifica ed è reduce da una pesante sconfitta casalinga per 0-3 contro il Parma, un risultato che ha spinto società e allenatore a optare per il ritiro. In Conference League, i nerazzurri avevano raccolto finora tre punti, frutto della vittoria per 3-1 contro il Pafos il 15 ottobre, che rappresentava l'ultimo successo stagionale prima di questa partita.
Il Kairat Almaty, dal canto suo, ha concluso il proprio campionato domestico al secondo posto, dopo aver conquistato i titoli nel 2024 e nel 2025. La panchina kazaka è stata affidata a Zhora Arutyunyan, subentrato dopo le dimissioni di Rafael Urazbakhtin.
Cronaca del primo tempo: occasioni e ammonizioni
Il primo tempo della gara, conclusosi a reti inviolate (0-0), ha visto l'Atalanta mantenere un maggiore possesso palla, cercando di costruire le proprie azioni offensive. Le iniziative più pericolose sono arrivate dalla fascia sinistra, dove Rowe si è dimostrato particolarmente vivace, creando diverse opportunità. La Dea è andata vicina al vantaggio con Pasalic, che ha avuto una chiara occasione dopo una pregevole combinazione con Scamacca e Samardzic, ma ha concluso fuori a tu per tu con il portiere.
Sul fronte disciplinare, il direttore di gara ha estratto tre cartellini gialli nel corso della prima frazione di gioco: le ammonizioni sono state comminate a Mendonça per il Kairat, e a Sulemana e Obric per l'Atalanta.
Nonostante gli sforzi e le occasioni create, i bergamaschi non sono riusciti a concretizzare, lasciando il punteggio bloccato sullo 0-0 fino all'intervallo, prima che il gol di Gual cambiasse le sorti dell'incontro nella ripresa.