L’Inter di Cristian Chivu ha conquistato una vittoria significativa in Champions League, imponendosi per 0-3 in trasferta contro il Feyenoord a Rotterdam. La partita, disputata il 3 novembre 2026 e conclusasi alle 22:18, giungeva in un momento delicato per i nerazzurri, reduci da una prestazione insoddisfacente nel derby, da diverse rimonte subite in questo avvio di stagione e da un percorso europeo che, fino a quel momento, contava una sola vittoria in tre gare.
La ricerca di una reazione dopo le difficoltà
Alla vigilia dell'incontro, il tecnico Chivu aveva mantenuto la serenità, nonostante le critiche seguite alle scelte operate contro il Milan.
Aveva ribadito la sua fiducia nel lavoro del gruppo, sottolineando l'importanza di imparare dagli errori e la capacità della squadra di reagire alle difficoltà. Il messaggio era chiaro: l'Inter doveva cambiare passo, ritrovando maggiore attenzione e intensità, senza limitarsi a gestire una fase complicata. La trasferta olandese era stata presentata come un immediato banco di prova, con una vittoria che rappresentava il modo più diretto per superare le scorie della sconfitta nel derby.
Anche Marcus Thuram aveva individuato un aspetto cruciale: l'approccio alle partite. L'attaccante aveva esortato la squadra a riconoscere il problema e a non ignorarlo, indicando nell'atteggiamento mostrato in inferiorità numerica contro lo Shakhtar un modello da replicare con continuità.
Chivu, dal canto suo, aveva ricordato che la Champions League va affrontata "partita dopo partita", aggiungendo con determinazione: "Noi siamo ancora in gara".
Le scelte tattiche e l'avvertimento sul Feyenoord
In assenza di Bastoni, squalificato, la linea difensiva si presentava quasi obbligata, con Bisseck, Akanji e Carlos Augusto. Dimarco era atteso al rientro sulla fascia, mentre in attacco si considerava l'opzione di schierare Pio Esposito accanto a Thuram. Chivu doveva anche tenere in considerazione la successiva sfida di campionato contro il Como. Il tecnico aveva spiegato di aver gestito situazioni complesse e impreviste, segnalando i recuperi di Provedel e Pavard e l'assenza di ulteriori problemi nei giorni precedenti.
Il Feyenoord era stato descritto come un avversario particolarmente pericoloso tra le mura amiche, avendo già dimostrato la sua forza battendo il Como.