La Legge di Stabilità 2013/2014 ha portato a una vera e propria rivoluzione all'interno della già complessa e articolata materia della tassazione sulle case. A scomparire è la Imu sulla prima casa e a comparire è la Tasi, nuova incarnazione del fu Ici. Un'altra novità è rappresentata dalla Tari (che sostituisce invece la Tares) e che insieme alla Tasi, forma la IUC.

I problemi, però non riguardano tanto la questione dei "nomi", quanto piuttosto la sostanza. In realtà, ai Comuni è stata demandata la possibilità di scelta sulle aliquote da applicare (in vista anche delle detrazioni fiscali per famiglie a reddito basso) per quanto riguarda l'imponibile di Tasi 2014 e Imu 2014 (che rimane attiva sulle seconde case, dunque non è scomparsa).

In questo articolo cercheremo di capire bene perché rischia di slittare la scadenza prevista per i Comuni per determinare le aliquote e detrazioni fiscali applicate all'imponibile Tasi 2014 e Imu 2014.

Tasse casa 2014: Imu e Tasi 2014, il caos sulle aliquote e le detrazioni fiscali

Il problema si pone in questi termini: i Comuni entro aprile devono far partire le delibere per mezzo delle quali si decidono le famose (e tanto paventate) aliquote sull'imponibile Tasi 2014 e Imu 2014. A quanto si starebbe pensando a una proroga e a uno slittamento delle delibere, dal momento che i Comuni sono in palese ritardo.

Ma cosa comporterebbe una proroga in tal senso per tutti coloro che devono pagare la Tasi 2014 e l'Imu 2014?

Che i proprietari, probabilmente, dovranno pagarle lo stesso ma attraverso l'alquota base, quella dello 0,1%, come previsto dalla Legge di Stabilità 2013-2014, dopodiché attendere un conguaglio qualora il Comune di residenza decida di applicare aliquote più alte agli imponibili Tasi 2014 e Imu 2014.

E cosa succederebbe invece alle detrazioni fiscali previste per le famiglie a basso reddito? Chiaramente non si sa. Quello che possiamo dire è che il D. L.16 del 2014 prevede che i Comuni possano applicare un'ulteriore aliquote, compresa tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille, in vista delle detrazioni fiscali per i redditi bassi. Insomma, anche in questo senso si tratta di vero e proprio caos.

Tasse casa 2014: Imu e Tasi 2014, come funzionano aliquote e detrazioni fiscali

Per onorare comunque la cronaca ricordiamo che l'aliquota standard prevista per la Tasi 2014 è dello 0,1%.

I Comuni hanno la possibilità di azzerarla, o di alzarla allo 0,33%. A questo si aggiunge poi la possibilità di un ulteriore incremento dallo 0,01% allo 0,08% in vista delle detrazioni fiscali.

Le detrazioni fiscali per i redditi bassi ai fini del pagamento della Tasi 2014 rappresentano un altro caos. Saranno i Comuni a decidere in che misura saranno applicate, in poche parole non funzionerà più come la Imu sulla prima casa. Questo significa (ma ci auguriamo di no) che coloro che non pagavano l'Imu sulla prima casa possano trovarsi a pagare, magari una somma leggera, per la Tasi 2014.