Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, ha annunciato a Napoli il pieno sostegno al presidio promosso da Sunia, Sicet e Uniat. L'iniziativa, incentrata sulla crisi abitativa, si terrà venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 16:30 davanti alla Prefettura di Napoli. L'annuncio, rilasciato il 15 ottobre 2026, alla vigilia della mobilitazione, evidenzia l'urgenza di affrontare le problematiche legate al diritto fondamentale alla casa, dal ritiro del cosiddetto "ddl sfratti" alla necessità di un piano casa pubblico e all'impiego di risorse strutturali per il disagio abitativo.

La Uil Campania, per voce di Sgambati, ha collegato il proprio appoggio alle ragioni profonde del presidio, ponendo al centro la condizione di fasce deboli, studenti e giovani, tra i più colpiti. Sgambati ha richiamato l'attenzione sull'accesso all'abitazione e sui crescenti costi della casa, inserendo tale questione nel più ampio contesto dell'aumento dell'energia e dei beni primari, che incide pesantemente su lavoratori, famiglie e pensionati. Nel suo intervento, ha definito il diritto alla casa come "uno dei diritti fondamentali per la dignità della persona", sottolineando l'imperativo di "rimettere al centro delle scelte politiche di questo Paese" la questione abitativa.

Le richieste chiave della mobilitazione

La mobilitazione, sostenuta con forza dalla Uil Campania, si concentra su tre richieste principali, come indicato da Sgambati: il ritiro del ddl sfratti, la realizzazione di un piano casa pubblico e l'allocazione di risorse strutturali adeguate per la crisi abitativa. Il riferimento è a una difficoltà che il sindacato descrive come ampiamente diffusa nelle città e nei territori, e che colpisce in modo particolarmente grave le persone con minore capacità economica, gli studenti e i giovani. Il presidio vede il coinvolgimento attivo delle organizzazioni degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat e si svolgerà davanti alla Prefettura di Napoli.

Nel richiamo della Uil Campania, l'abitazione è considerata una condizione imprescindibile per la dignità della persona.

Il quadro delineato da Sgambati include l'aumento dei costi dell'abitare, in parallelo con quello dell'energia e dei beni primari. Questi fattori, secondo il segretario regionale, contribuiscono all'allargamento delle disuguaglianze, all'incremento della povertà e a una progressiva compressione dei diritti, con un impatto significativo sulle categorie già menzionate.

Il presidio regionale per il diritto all'abitare