Un’anomala situazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti nel capoluogo etneo si ripete da troppo tempo. Interviene il segretario generale della Cisl catanese con una serie di interrogativi. Vediamo di che si tratta.

Il segretario generale della Cisl catanese chiede l’intervento dell’Anac e della magistratura sulla questione rifiuti

Negli ultimi tempi a Catania molte gare per la gestione dei rifiuti sono andate deserte, questo è un dato di fatto. Nessuna azienda, infatti, ha ritenuto conveniente dal punto di vista economico partecipare ai suddetti bandi. La situazione stagnate si ripete oramai da troppo tempo (si tratta infatti della quarta gara andata deserta) e la cosa ancor più grave è che nessuno interviene per mettere la parola fine su questa strana situazione.

Maurizio Attanasio, segretario della Cisl della città metropolitana di Catania, a tal proposito, parla di allontanamento sempre più rapido dal vero obiettivo, ovvero quello necessario a ottimizzare la raccolta differenziata in questo territorio.

Lo stesso sindacalista, molto preoccupato dalle reiterate proroghe in atto, tenta di spiegare nel dettaglio quali preoccupazioni stanno attanagliando più settori della società civile: sia i lavoratori delle aziende dedite alla raccolta dei rifiuti che a breve dovranno restare a casa senza lavoro, sia gli stessi cittadini etnei, i quali stanno assistendo ad aumenti ingiustificati se non per il costo di un servizio, figlio delle proroghe che hanno fatto lievitare abbondantemente il costo iniziale della tassa sui rifiuti solidi urbani.

Per quanto riguarda, infine, l’ultima gara andata deserta presso il Comune di Catania, lo stesso Attanasio, senza peli sulla lingua, chiede all’Amministrazione Comunale del capoluogo etneo di sollecitare l'anac Autorità Nazionale Anti Corruzione di Cantone affinché verifichi in maniera puntuale eventuali errori formali posti in essere durante la stesura della documentazione necessaria ai fini dell’espletamento dell’ultima procedura.

Oltre questo primo step, secondo lo stesso Attanasio, sarebbe indispensabile ed auspicabile per tutti (per il mondo del lavoro, per quello dell’imprenditoria e per i cittadini catanesi), l’immediato intervento della magistratura affinché si possa sgombrare il campo da qualsivoglia illazione o maldicenza circa il permanere di questa assurda, insolita e anomala situazione a cui si assiste oramai da troppo tempo.

Gare per la gestione dei rifiuti andate deserte: una prassi consolidata non solo nel Comune di Catania

Quello che succede oggi nel Comune di Catania, purtroppo, non è un caso isolato. Le cronache locali raccontano di inchieste, le quali portano quasi sempre su sistemi di connivenza tra le organizzazioni mafiose e il mondo che gravita intorno alla raccolta dei rifiuti. Il sistema delle proroghe e delle emergenze ha poi trasformato una situazione contingente in un vero e proprio business, troppo appetibile per essere sottovalutato dagli inquirenti e dagli stessi magistrati. Proprio a questi ultimi la società civile di questo Paese chiede tempestività nelle indagini e intolleranza nei confronti di quegli imprenditori senza scrupoli che in nome dei ‘posti di lavoro’, si arricchiscono ogni giorno ai danni di tutti gli onesti cittadini contribuenti.

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