Si avvia finalmente alla conclusione l'iter di revisione della direttiva sulle apparecchiature radio che innova la regolamentazione del 1999 e che, fra le altre disposizioni, prevede l'obbligo per i produttori che operano sul mercato europeo di adottare un caricatore universale.

L'accessorio che i produttori dovranno fornire ai consumatori dovrà pertanto essere compatibile con tutti i dispositivi immessi sul mercato e sarà basato su la tecnologia già ampiamente diffusa micro USB.

Il Parlamento europeo ha quindi accolto le proposte formulate della Commissione con 550 voti favorevoli e 12 contrari e 8 astenuti.

Con il prevedibile via libera definitivo del Consiglio europeo, i 28 stati membri dell'Unione Europea avranno due anni di tempo per recepire la nuova direttiva negli ordinamenti nazionali, mentre i produttori avranno un anno di tempo per sviluppare il caricatore universale e uniformarsi così alle nuove disposizioni comunitarie.

Soddisfazione è stata espressa dal Vicepresidente della Commisione europea e Commissario all'industria e all'imprenditoria Tajani che è stato responsabile della stesura del provvedimento giunto ormai ad un passo dall'approvazione definitiva. Oltre all'adozione del sopracitato caricatore universale, la direttiva consentirà una maggiore efficienza nell'impiego dello spettro radio in maniera tale che possano essere ridotti i fenomeni di interferenza sviluppatisi nel tempo con l'introduzione di tecnologie come GPS e wireless.

Dal punto di vista regolamentare si rafforzeranno invece gli strumenti di vigilanza sugli operatori di settore e uno snellimento della burocrazia precedentemente in vigore.

L'introduzione del caricatore universale punta a ridurre i costi e l'impatto ambientale in questo segmento di mercato dove la mole di rifiuti elettronici di cui i caricaricabatterie obsoleti sono una parte rilevante e ammontano a circa 51 mila tonnellate annue.

La battaglia per il caricatore universale era iniziata nel 2008 e dopo anni di indagini, studi e negoziati con i produttori la vicenda sembra avere una conclusione positiva per i consumatori europei che saranno ben presto liberi di acquistare nuovi dispositivi senza doversi accollare ogni volta i relativi accessori.