Rispetto agli altri Paesi europei e agli Stati Uniti, in Italia si utilizzano ancora poco le carte di credito e ancora meno il Mobile Remote Payment, però il Garante della privacy ha messo a punto alcune norme che servono a tutelare chi utilizza tali sistemi di pagamento.

Le norme, contenute nel provvedimento n. 3161560, sono state pubblicate lo scorso 16 giugno sulla Gazzetta Ufficiale. La nuova normativa è nata anche dai suggerimenti pervenuti proprio dagli utenti al Garante.

Le nuove regole disciplinano il trattamento dei dati personali forniti durante l'acquisto dei beni. E tutti i soggetti coinvolti nella fornitura del servizio di mobile payment dovranno adottare le nuove misure a tutela della privacy del consumatore. In altre parole le compagnie telefoniche che danno il servizio, le società che forniscono la tecnologia, le aziende che provvedono i contenuti digitali e tutti gli operatori che entrano in campo con nuove app, non potranno usare i dati personali per altri obiettivi e, in ogni caso, dovranno informare gli utenti sulle modalità di trattamenti dei dati.

Ovvero, non potranno utilizzarli per inviare pubblicità o per studiarne le abitudini senza aver avuto l'autorizzazione degli utenti. Ma non è tutto, gli operatori potranno conservare i dati solo per sei mesi, mentre l'indirizzo Ip del cliente dovrà essere cancellato appena completata l'operazione.

Insomma, gli utenti telefonici, con abbonamento o carta prepagata potranno acquistare con tablet, Smartphone o altri device, senza preoccuparsi della sicurezza dei dati che forniscono all'operatore.

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Sul sito del Garante Privacy c'è anche un tutorial con consigli e suggerimenti per chi utilizza tablet e smarphone per navigare in Internet.

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