Con l'arrivo degli smartphone cinesi, i prezzi per acquistare uno smartphone si sono ridotti di quasi la metà. Com'è possibile ciò? La spiegazione è molto semplice. In Cina si sono raggiunti progressi tecnologici elevatissimi negli ultimi anni e si riesce ad assemblare prodotti di alto livello, a costi molto ridotti rispetto al mondo occidentale. Ciò consente, quindi, di proporre dei prezzi che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza.
I telefonini intelligenti, i cosiddetti smartphone, che in Europa, come negli Stati Uniti, avevano un costo che partiva da 600-700 euro, ora possono essere acquistati alla metà.
Ciò non implica assolutamente che il prodotto che costa di meno, valga anche di meno. Anzi, la forza di questi smartphone sta proprio nelle alte prestazioni a costi accessibili. Ora, quindi, il mercato si è accorto di loro e sempre più persone li acquistano.
Le case di produzione cinesi assicurano quindi modelli ad alte prestazioni, e a prezzi accessibili. Molti, per moda, per attaccamento ad un determinato marchio, per status symbol, rimangono legati alle marche quali Samsung, Nokia... etc. che propongono degli strumenti, magari un po' più elevati dal punto di vista delle prestazioni, ma non conformi al nuovo tipo di mercato che le aziende cinesi hanno stravolto. Facilmente, difatti, le case di smartphone succitate, saranno costrette ad abbassare anche i loro prezzi, per non rischiare crolli nelle vendite.
Questa è la legge del mercato ed in questo caso è molto vantaggiosa per i consumatori.
Alcuni esempi di modelli a prezzi accessibili, ma dalle elevate prestazioni:
- Huawei Ascend G7: caratteristiche tecniche che parlano da sole. Display da 5.5 pollici, fotocamera da 13 megapixel ed uno spessore di solo 7.6 mm. Il tutto a 299 euro.
- Honor 6: potente processore a otto core con 3 GB di Ram, display da 5 pollici, connettività LTE, il tutto a 299 euro.
- Oneplus One: display da 5.5 pollici, fotocamera da 13 megapixel, processore Snapdragon 801 con 3 GB di Ram. Il prezzo, in questo caso, è di 269 euro.