Tutti abbiamo letto nelle notizie diffuse pochi giorni fa che l’ultimo aggiornamento software di Galaxy S8, S8 Plus e note 8 - ovvero quello che porta le patch di gennaio - introduce un nuovo Bootloader (la versione v3) che renderebbe impossibile l’installazione di ROM non firmate da Samsung o pensate per una versione diversa dello stesso dispositivo. Questo è stato interpretato e spiegato in malo modo, soprattutto il fatto che non potesse essere più possibile procedere all’installazione di ROM ufficiali provenienti da un’altra regione geografica, ma vediamo nel dettaglio cosa comporta questo.

Negli ultimi giorni, si sono susseguiti, tra panico generale, incomprensioni, voci poco chiare su questa situazione.

Le varie notizie che si rincorrono in rete, in parte sono vere, o per lo meno, non enunciano tutto quanto.

Ma come funziona il nuovo Bootloader V3?

Il bootloader è un software che, ogni qualvolta accendiamo un dispositivo, entra in azione ed esegue a classici passaggi per avviare il sistema operativo.

Non è quindi una caratteristica di Android ma, al contrario, lo troviamo in tutti i dispositivi dotati di un sistema operativo: tablet, smartphone e pc. Può succedere che un apparato, come un PC per esempio, sia dotato di due diversi sistemi operativi (dual boot). In tal caso sarà compito del bootloader quello di avviare l'uno o l'altro a seconda delle impostazioni dell'utente o del tutto in modo automatico.

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Android

Lo stesso principio si applica anche ai dispositivi Android, con la diversità che in questo caso il SO in questione è uno solo. Sarà il bootloader a definire quando eseguire Android o quando entrare in modalità Recovery, che è un'ambiente di esecuzione (come se fosse un altro Sistema Operativo) autonomo dal sistema operativo principale (Android) situato in un’altra partizione della memoria interna.

(fonte da Androidpit.it)

Il nuovo Bootloader v3 (già presente nell’ultimo aggiornamento del Note 8) e presto aggiornato anche per i due S (Galaxy S8 e S8+), comporterà alcune limitazioni al contrario di quanto successo fino ad ora, in particolar modo, la possibilità di installare software (ufficiali e rom cucinate) predisposti per un determinato numero modello del dispositivo. Ci sono moltissime varianti del Samsung Note 8 e del Galaxy S8/S8+.

Quindi all'avvio, oltre alle classiche procedure, esso verificherà (tramite un controllo incrociato) che il software da inviare sia esatto per il modello in nostro possesso

Esempio pratico:

Per spiegarvi al meglio e con più semplicità possibile, esamineremo un solo modello di telefono; il Samsung Galaxy S8 con Numero Modello SM-G950F (venduto in Italia).

Quindi, presupponendo appunto di essere in possesso di un Galaxy S8 (SM-G950F), con l’arrivo del nuovo aggiornamento ad Oreo che porterà il Bootloader alla versione 3, non si potrà mai installare in alcun modo (anche tramite il software Odin), un Sistema Operativo che è destinato ad un'altra variante dello stesso modello, per esempio SM-G950FD che sarebbe in questo caso la versione Dual Sim, anche se si tratta sempre del Galaxy S8.

Fino ad oggi questo invece si poteva fare benissimo (prendendo alcuni accorgimenti o con ROM cucinate), addirittura si poteva installare la stessa ROM, e parliamo sempre del Galaxy S8, sia sulla versione normale che la variante plus, cioè sia su SM-G950F che su SM-G955F, in altri casi, alcune rom andavano bene per tutte le varianti (SM-G95xx).

Riassumiamo in due semplici domande

Quindi quello che in molti si chiedono (ed è stato questo il panico generale creato dalle varie notizie diffuse in rete), se ho un Galaxy S8 (SM-G950F) con software operatore (TIM, Wind, Vodafone), posso sbrandizzarlo dopo aver aggiornato ad Android Oreo?

  • Ovviamente la risposta è sì. A patto che si rispetti il codice del modello, cioè prendere il Sistema Operativo generico (il CSC è ITV destinato esclusivamente al modello con codice SM-G950F) e installarlo sopra al nostro Galaxy S8 SM-G950F. Alla fine si andrà solamente a cambiare il CSC che altro non è, una cartella di sistema dove sono raccolte tutte le informazioni riguardanti un determinato brand o nazione (come ad esempio la configurazione dei profili per navigare in internet o programmi pre-installati)

E se invece ho già sbrandizzato il mio dispositivo in passato (portando per esempio il CSC da TIM a ITV), con il nuovo aggiornamento il telefono funzionerà ancora?

  • Anche in questo caso la risposta è sempre affermativa, sempre che abbiate rispettato il numero del vostro modello in fase di installazione del software no-brand ITV (che in questo esempio è sempre SM-G950F).

Ma le notizie dicono tutt'altro

Le notizie poco chiare diffuse giorni fa, erano più che altre incentrate su Note 8 venduto negli Stati Uniti, in quanto molti utenti avevano sbrandizzato il loro terminale con il software generico, portando il loro codice modello da SM-N950U a SM-N950U1; ma c’è da dire che negli Stati Uniti le cose funzionano diversamente rispetto all’Europa, in quanto i Note 8 (come anche i Galaxy S8) con i vari brand/operatori (come Verizon, T-mobile…..) hanno come codice modello SM-N950U, mentre il software generico e altri brand hanno come codice modello SM-N950U1, questo comporta un cambio del numero di modello, che il nuovo Bootloader riesce a carpire e che quindi (anche tramite Odin), ne impedisce l’installazione mandando in brick il terminale.

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