Google Pixel 3: ci siamo, o quasi. È la solita attesa quella che sta accompagnando il periodo che precede l'uscita dell'ennesimo dispositivo interamente progettato da Big G. Un hype innegabile per tanti appassionati di tecnologia e non, poiché si attende con ansia quello che, per diversi motivi, può essere considerato un prodotto iconico del mondo Android. Nell'eterna disputa tra il mondo Ios e quello del robottino verde, ad esempio, rappresenta il punto esatto in cui viene a cadere la teoria secondo cui i telefoni Apple hanno un software ritagliato su misura per i propri dispositivi e viceversa, al contrario dell'avversario molto spesso installato su centinaia o forse migliaia di dispositivi.
I Nexus prima ed i Pixel adesso si propongono, inoltre, come quella dimensione in cui ci si ha a che fare con il sotware puro del sistema operativo mobile di Google, senza quelle personalizzazioni che sono tipiche di Huawei, Samsung ed altri marchi blasonati che propongono all'utente finale un prodotto sensibilmente alterato nella proposizione estetica ed in parte anche nella funzionalità.
A volte appesantendolo anche più di quanto necessario.
Google Pixel 3: cosa aspettarsi
La prima cosa da mettere in risalto è che, attraverso la versione numero tre, la gamma dei Pixel andrà incontro ad una vera e propria svolta. Come, infatti, già accadeva per i Nexus era stata mantenuta la tradizione secondo cui i telefoni di Google venivano progettati dalle parti di Mountain View ma ogni componente veniva prodotta ed assemblata da terzi. È toccato ad Htc, Samsung e Huawei, ad esempio, ma da ora in avanti le cose sembrano destinato a cambiare. Secondo, infatti, quanto rivela una fonte affidabile come Bloomberg dovrebbe essere Fih Mobile (controllata da Foxcomm) ad essere la mera esecutrice del progetto di Big G che, rispetto al passato, azzererà le influenze di qualsivoglia tipo del produttore che si impegnava a produrre il telefono.
È questa la vera svolta, poiché il colosso californiano si svincola da qualsiasi altro tipo di opinione e "veste" il proprio prodotto unicamente delle sue idee. Anche in questa occasione ci si troverà di fronte ad un doppio modello, caratterizzato da specifiche leggermente differenti ed una diagonale del display ovviamente di diversa lunghezza.
Google Pixel 3: notch si
Ci si attende un notch in stile iPhone X, ma decisamente più stretto e alto e solo nel modello XL. Una necessità derivante dall'idea di minimizzare le cornici. Il Pixel 3 tradizionale, invece, non dovrebbe provvederlo. Per entrambi ci si attende uno Snapdragon 845 come processore. C'è naturalmente attesa di capire se si registreranno dei progressi tecnologi rispetto alle già ottime fotocamere dei Pixel 2 e a che livello sarà l'intelligenza artificiale implementata.
L'uscita è attesa in autunno, mentre i prezzi, restando nel campo delle indiscrezioni, parrebbero essere indirizzati a scendere rispetto al costo importante dei Pixel 2.