Una brillante operazione della polizia inglese ha messosotto chiave il pericoloso boss di Cosa Nostra Domenico Randacore, latitante da19 anni. E' successo mercoledì sera.

“U prufissuri”, soprannome attribuitogli da tempo, per viadella sua professione di professore di educazione fisica, era stato inseritonell’elenco dei latitanti più pericolosi, perché ritenuto responsabile di associazionemafiosa ed estorsione aggravata. Il boss, ex insegnante di educazione fisica, era sposato econ due figli. Nel momento del suo arresto, risiedeva ad Uxbridge sotto falsonome: Marc Skinner.

Già la Procura di Palermo aveva inoltrato una richiesta diestradizione nei confronti dell’ex capo della famiglia di Trabia ma furigettata perché il reato di associazione mafiosa non è previsto nell’ordinamentoinglese.

Domenico Randacore, era a capo di un’organizzazionecriminale che si occupava di traffico di droga, racket ed estorsione aggravata,ma nonostante ciò, il giudice alla corte di Westminster sostenne che l’arrestopotrebbe non essere legale. L’operazione ha avuto luogo sullabase di precise investigazioni effettuate dal Servizio Centrale Operativo edella Squadra Mobile di Potenza che, grazie alla collaborazione del Servizioper la Cooperazione Internazionale di Polizia, hanno trovato il luogo dove ilboss ha trascorso 19 anni della sua latitanza.

Durante l’arresto, Randacore ha tentato la fuga ma è statoprontamente bloccato. Ai poliziotti, ha spiegato di chiamarsi Marc Skinner. Nelfrattempo, il boss rimane in custodia cautelare, ma verrà discussala probabilità di un’eventuale scarcerazione su cauzione.

Aveva lasciato l’Italia nel 1993, dopo essere statoprosciolto in un processo durato tre anni. Nel 1999, però venne condannato incontumacia in quanto ritenuto a capo di una pericolosa organizzazione criminalededita a vari delitti di stampo mafioso, estorsione e traffico internazionaledi droga, attiva dal 1987 e il 1995 e fu condannato a 7 anni di carcere. Il caso Randacore era stato sollevato tempo fa dall’attualegovernatore siciliano Rosario Crocetta e dal Senatore Beppe Lumia.