Una morte assurda come purtroppo tante ne capitano nel nostro Paese. Una situazione che dal bene possibile porta al male e ad una morte evitabile. E' successo ad un uomo di 38 anni, Francesco Paolo Salvato, nativo di Castellamare, nell'hinterland campano. L' uomo, residente nel rione Spiaggia, è morto dopo un'operazione allo stomaco per l'inserimento del cosiddetto palloncino, utile a far dimagrire. In un primo momento l'intervento, eseguito in una struttura della Capitale, sembrava essere riuscito perfettamente. Poi i primi sintomi del malessere con vomito e dolori di stomaco.

Quindi la morte. Il decesso sarebbe avvenuto, secondo i medici, per crisi respiratoria.

I familiari dell'uomo sono tutt'ora increduli. Infatti sia  la madre che la sorella del giovane uomo deceduto hanno presentato una denuncia al commissariato di Polizia nei confronti dei medici che hanno operato Francesco Paolo Salvato.

Ecco cosa sostiene l'avvocato Gennaro Bartolino che assiste la famiglia Salvato: "Due mesi fa Paolo aveva effettuato l'intervento per la riduzione dello stomaco con la tecnica del palloncino. L'operazione in una struttura specializzata di Roma, ma Paolo dopo poco aveva riscontrato dei malesseri. Vomito e dolori di stomaco lo avevano riportato a Roma per asportare il palloncino dallo stomaco in day hospital".

Durante l'operazione, quindi, ci sarebbero stati alcuni intoppi che hanno portato poi alla morte del giovane barista. Dobbiamo sottolineare che l'uomo non mai goduto del presunto beneficio di questa tecnica di dimagrimento, essendo morto due mesi dopo l'operazione, dopo vari malasseri sopraggiunti dopo l'operazione incriminata. Seguiremo l'evolversi della vicenda.