Il giovanissimo attaccante M'Baye Niang, ora al Montpellier ma di proprietà dal Milan, ha subito una condanna a diciotto mesi con la condizionale. Quindi il franco-senegalese non finirà in galera per l'incidente risalente al 2 febbraio, giorno in cui ha fatto a pezzi la sua Ferrari. Il centravanti di colore ha rischiato seriamente la condanna a due anni di reclusione in carcere, oltre che l'affidamento a lavori socialmente utili.
A Montpellier, il tribunale ha emanato la condanna per i seguenti reati: fuga dopo l'incidente, guida senza patente, lesioni colpose, velocità eccessiva, mancata osservanza del semaforo, sorpasso a destra. Il giudice ha obbligato M'Baye anche a risarcire le undici persone vittime della sua bravata, le quali si sono costituite come parte civile, per tredicimila euro di danni provocati. La news è stata diffusa dal quotidiano francese ''L'Equipe''. Inoltre, la sentenza prevede anche la patente di guida annullata, per cui aveva già subito una sospensione nel mese di maggio; Niang dovrà rifare l'esame di guida.
Peraltro, rumors che circolano riferiscono che l'avvocato del calciatore ha dato la colpa al Milan per l'accaduto, in quanto a suo avviso la società rossonera inviterebbe i suoi calciatori alle macchine veloci considerando le Ferrari che gli ha fatto acquistare.
Niang, che avrebbe detto di essere scappato perchè preso dal panico, aveva inizialmente provato a negare che fosse lui alla guida della macchina, tuttavia le sue scuse sono durate poche settimane. Ricordiamo che a settembre Niang è andato dal Milan al Montpellier con la formula del prestito, dopo un campionato in rossonero senza realizzare goal. Invece, in Francia, Niang sta disputando un buon torneo, mettendo a segno tre reti nelle prime sette gare disputate in Ligue 1.
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