Purtroppo ci ritroviamo nuovamente a narrare un gravissimo episodio di pedofilia. Questa mattina gli uomini del comando di San Giuliano Milanese, un comune di quasi 40.000 abitanti della provincia del capoluogo lombardo, hanno fermato un maestro della scuola elementare "Gianni Rodari", sita proprio in San Giuliano Milanese. I carabinieri allertati dalla madre di una delle bambine, venuta a conoscenza dell'accaduto in seguito ai racconti della figlia, hanno proceduto con il fermo dell'uomo. Il maestro è stato ora condotto dalle forze dell'ordine presso il carcere San Vittore di Milano.

Nelle ore immediatamente seguenti all'arresto e fino a quando non si avrà il chiaro quadro della vicenda, le indagini delle Forze dell'Ordine proseguiranno sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lodi.

Spesso alla pedofilia vengono associati i subdoli meandri oscuri del World Wide Web, all'interno dei quali le vittime vengono adescata e molestate. Invece in questa occasione, nel caso in cui malauguratamente le indagini dovessero confermare il tutto, le giovani indifese pare abbiano subito violenze in quel luogo, che dopo l'ambiente familiare, dovrebbe essere per loro il più sicuro. La scuola.

Dai racconti delle bambine è emerso come il maestro si ripeteva in palpeggianti delle parti intime, soprattutto nelle occasioni in cui le malcapitate si recavano alla cattedra.

Il maestro della scuola 'Gianni Rodari' di San Giuliano Milanese, del quale ancora non sono state diffuse le generalità, sarà ora chiamato a difendersi da un'accusa gravissima ed a rispondere alle domande degli addetti all'interrogatorio.

Ennesimo sconvolgente episodio di pedofilia che si aggiunge ai dati che in questi giorni Meter, l'associazione di don Fortunato di Noto, una delle realtà più attive del momento nella lotta alla pedofilia, ha pubblicato online: sono 6.389 i nuovi siti pedopornografici presenti in rete nel 2013. "Il fenomeno è ancora molto diffuso" ha dichiarato don Fortunato. Meter ha poi aggiunto come la stragrande maggioranza di questi siti siano allocati in Russia in modo da poter mantenere l'anonimato.