Bufera sul governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, a seguito di un'indagine del Nucleo Tributario della Guardia di Finanza di Napoli su Sandro Santangelo, capo della sua segreteria, i cui uffici nella sede della Regione sono stati perquisiti.
L'indagine in corso riguarda sospette irregolarità nell'acquisto di un appartamento di oltre 150 metri quadrati in via Toledo, nel centro di Napoli, utilizzato da Santangelo come sede della sua società di consulenza Resolve srl e dallo stesso Caldoro che vi stabilì gli uffici della sua segreteria politica.
La vicenda
Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso governatore nel corso di una conferenza stampa, l'appartamento in questione era già occupato dalla Resolve in qualità di affittuario e quando nel 2008 il vecchio proprietario fu soggetto a fallimento, il curatore mise in vendita l'immobile con una valutazione di 380 mila euro.
L'asta andò deserta e Santangelo ebbe la meglio, in qualità di unico interessato, con una offerta di 300 mila euro, 200 dei quali pagati da Annamaria Colao, moglie di Caldoro.
Al momento sembra che Santangelo, per il quale si ipotizza il reato di truffa e riciclaggio, sia l'unico indagato nell'inchiesta, avviata in seguito alla segnalazione di Bankitalia per presunte irregolarità.
Stefano Caldoro, nel rivendicare la stretta amicizia con il suo segretario Santangelo, si è detto fiducioso nell'operato degli inquirenti e completamente estraneo ai fatti, sia a livello personale che familiare, ribadendo inoltre il concetto che "il palazzo della Regione deve essere una casa di vetro".
Certamente lo spettacolo che s'intravede da questi vetri non pare essere dei più edificanti, basti pensare alle inchieste sui rimborsi facili, culminate con l'arresto del consigliere regionale a lui vicino Gennaro Salvatore.
Una brutta tegola per il Governatore, in vista dell'avvicinarsi della scadenza del mandato nel 2015.
Nella campagna elettorale alle porte, una falsa partenza potrebbe essere fatale. A tutto vantaggio dello sfidante Vincenzo De Luca che, nella vicina Salerno, già scalda i motori.